Quartiereponticelli.it sospende la propria attività fino al marzo 2012

A causa di problemi tecnico/legali sospendiamo la nostra attività fino al marzo 2012

Anncora polemiche sull’inceneritore di Napoli est

Ancora tensione fra comune di Napoli e la Regione. Questa volta a scatenare l’ira del sindaco De Magistris è la decisione del commissario Carotenuto, di riaprire la gara per l’inceneritore a Napoli est.

Il Sindaco scrive a CAldoro, invitandolo al rispetto dell’accordo del 3 dicembre che non prevede la costruzione del termovalorizzatore a Napoli EST,  in realtà,  risponde il governatore , nell’accordo del 3 dicembre c’è solo un richiamo a valutare l’ipotesi di una diversa localizzazione dell’inceneritore di Napoli, ma  non c’è nessun impegno formale ad interrompere la procedura in atto.

Sembra evidente la volontà dell’istituzione commissariale, di presentare alla Commissione europea almeno una gara in corso per “la data di non ritorno” del 15 gennaio, quando scadrà anche la proroga richiesta dall’Italia per documentare la strategia risolutiva della questione rifiuti.

Importanza di tale scadenza dovrebbe compattare le varie istituzioni, facendo si che non vadano persi i fondi europei destinati alla risoluzione del problema immondizia in campania.Invece ecco ancora un apolemica, che rischia anora una volta di minare, agli occhi della UE, la credibilità delle istituzioni che governano la nostra città e regione.

Si ribellano i commercianti colpo al pizzo di Ponticelli

(articolo publicato su repubblica on_line)  - Decisiva la collaborazione delle vittime delle estorsioni: la polizia arresta sette indagati

vedi articolo su RepubblicaNapoli.it

Ponticelli. La denuncia di “Assocommercianti”: «Il mercato di via Califano è abusivo»

Tratto da inkiestanapoli.it

Napoli – È quasi automatico, di questi tempi, attribuire una qualsiasi difficoltà economica alla ormai tanto abusata parola “crisi”. Che questa abbia prodotto i suoi effetti a qualsiasi livello dell’economia non vi è ombra di dubbio. Anche i commercianti del quartiere Ponticelli, come tanti altri, ne scontano le conseguenze e per questo, da tempo, chiedono al Comune di Napoli di mettere in atto delle misure per evitare il proliferarsi di tali effetti negativi ( leggi intero articolo su l’inkiesta Napoli)

Esulta De Magistris, vuole il merito del “no” all’inceneritore a Napoli est

Esulta il sindaco De Magistris all’ipotesi che in termovalorizzatore non si costruirà  a Napoli, ma pure, sottoscrive ( 2 giorni fa) col ministro Clini un’accordo che prevede : raccolta differenziata, discariche e Termovalorizzatore.

La sua posizione sarebbe coerente se avesse dichiarato di approvare l’uso di discariche e termovalorizzatore, se costruiti fuori dalla città. Invece no ; Lui continua a dichiarare  che il suo piano di raccolta differenziata, peraltro ancora non avviato, non prevede uso di discariche o termovalorizzatore, ma nello stesso tempo è pronto ad usufruire dei servizi di incenerimento fuori città.

Una esultanza così mediaticamente vistosa, non può che scatenate  la reazione di coloro che sentono  di dover  ospitare il termovalorizzatore che brucerà  l’immondizia di Napoli. Già qualche settimana fa, le improvvide manifestazioni di gioia di De Magistris, in merito alla localizzazione di un inceneritore a Capua , scatenarono le reazioni indignate di molti esponenti istituzionali.

Insomma pur di autoproclamarsi  vincitore della  battaglia: “no inceneritore a Napoli est”, il neosindaco non esita a fare dichiarazioni inopportune e contraddittorie rischiando di innescare un meccanismo di  “guerra” fra comunità locali; lo stesso meccanismo che ha reso impossibile la costruizione di discariche in campania.

Riaperto parco De Simone dopo il rifacimento dell’impianto di illuminazione

Dopo circa 4 anni, torna ad essere fruibile Il parco De Simone , sono infatti terminati  i lavori di ristrutturazione dell’imipanto elettrico e di pulizia e messa in sicurezza degli spazi verdi.

Come é noto, negli anni scorsi, il parco é stato teatro di vari atti vandalici che hanno distrutto l’impianti di illuminazione e le piazzole destinate al gioco. Inoltre la manutenzione degli spazi, da parte degli adetti ai lavori, é stata del tutto assente.

La situazione é finalmente cambiata, gli arbusti sono stati potati, l’erba delle aiuole é stata tagliata,

i lampioni sono stati aggiustati, le giostrine sono state messe in sicurezza

é stato perfino ridipinto il cancello di ingresso al parco.

Nel dicembre 2009 dammo conto ( vedi articolo) di un provvedimento municipale che stanziava dei fondi per il rifacimento dell’impianti di illuminazione.

Speriamo che il parco possa tornare a vivere;  che non si ripetano più atti vandalici e che venga vigilato e manutenuto al meglio.

 

Sede Municipale Ponticelli : Incontro con i cittadini tra il caos. Sodano:«Pronto un tavolo per bonificare il mercato – discarica»

Articolo Di Giovanni Sorrentino ,tratto da inkiestanapoliest.it

Napoli – Poco o nulla si riesce a trarre dall’esperimento di democrazia tentato ieri sera a Ponticelli dal titolo “Ponticelli: quello che serve!”. L’incontro, promosso dal consigliere della Provincia di Napoli, Massimo Cilenti e dal neo assessore alla VI Municipalità, Antonio Di Costanzo, mirava a coinvolgere la cittadinanza nel tentativo di creare un percorso comune che indicasse le priorità per un miglioramento delle condizioni di vita a Ponticelli. Il dialogo, per tante ragioni, non è riuscito, trasformandosi in uno show poco gradevole, in cui a farla da padrone sono state le chiassose grida di alcuni, dei pur numerosi spettatori.

Eppure, qualche risposta alla cittadinanza era arrivata dalle parole del vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, dimostratosi cosciente delle problematiche della periferia orientale. In primis ribadendo un concetto già espresso ampiamente dal Sindaco De Magistris: «L’inceneritore non si può fare a Napoli Est, in quanto questo è un territorio che ha gia dato. Considerate le criticità ambientali esistenti ed il futuro aumento delle sostanze inquinanti nell’aria, in seguito all’allargamento del Porto Turistico, una priorità è sicuramente quella di bonificare»

Alcune bonifiche sono già partite. Via De Roberto e l’Ospedale del Mare su tutte. Mentre resta ancora un pugno nello stomaco la discarica di via Dorando Petri, alla spalle del Palargine, su cui, rassicura Sodano, è pronto un tavolo istituzionale per avviarne la bonifica. L’area è ormai da anni vessata da roghi di tonnellate di rifiuti pericolosi che si ripetono ciclicamente. Su questa, ed altre aree, era stato stipulato un protocollo di intesa tra Provincia e Comune di Napoli che prevedeva l’installazione di sistemi di videosorveglianza. A tal proposito, Massimo Cilenti, che aveva sponsorizzato quest’iniziativa, in risposta ad una nostra domanda, ci fa sapere che è pronto il bando per il progetto, realizzato con il denaro proveniente da un avanzo di amministrazione.

L’incontro come già detto, si è concluso nel caos. Ad irrompere nel dibattito un folto gruppo di disoccupati dei progetti B.R.O.S. e Isola che hanno preso la parola, salendo sul palco. Niente di grave, fino a quando la libertà di espressione ed il diritto a parlare non diventa egemonia su tutta una parte di cittadini venuti ad ascoltare. Su di loro sono state amare le considerazioni degli organizzatori, tra cui Cilenti, che ha chiosato laconico: «Bisogna capire che se continuiamo così, questa città non ha speranza». Più duro invece il vicesindaco Sodano che, ricordando ai disoccupati organizzati di aver già avuto un colloquio con loro e di averne stabilito un altro per lunedì 12 dicembre, ha ribadito: «Sia ben chiaro. Io non sono come quelli che mi hanno preceduto»

Buca in via Argine

(Seglalazione di A.G.)

Via Argine, angolo viale Margherita, ecco la buca che da quasi un mese restringe della metà la carreggiata, provocando lunghe cose al semaforo.

Deserta la gara per il termovalorizzatore a Napoli est

Nessuna azienda ha presentato entro le 12 di venerdi 18 Novembre offerte per la costruzione e la gestione del termovalorizzatore di Napoli Est. In verità , è arrivata , ma in ritardo ( ore 14,30) una offerta di “manifestazione di interesse” da parte della A2A e  ciò potrebbe in qualche modo riaprire la questione. La societa, aveva chiesto una proroga del bando al fine di approfondire alcuni punti , ma visto il rifiuto ha deciso di presentare solo una offerta di ” manifestazione di interesse”, completa della parte tecnica ma non del  piano economico-finanziario.

La regione si trova in difficoltà e dovrà al più presto decidere sul da farsi ,  visto che incombe l’incontro a Roma ( 2 dicembre) per decidere cosa il governo dovrà e potrà rispondere ai commissari europei. L’assessore regionale Romano sostiene che comunque l’esito della gara per il termovalorizzatore  non influirà negativamente sulle decisione della commissione europea, che é chiamata a dare un giudizio sulla attuazione del pianoi rifiuti in Campania;   comunque la regione non può modificare il piano rifiuti, approvato 2 anni fa, annullando la decisione di costruire l’inceneritore a Napoli est

Esulta invece il comune, che chiede il definitivo abbandono del progetto, e propone di costruire in quell’area, con il consenso comunità locale, un impianto di digestione anaerobica, che non genera cattivi odori e ha bassissimo impatto ambientale; potrebbe trattare  80-100 mila tonnellate annue , costerebbe meno di 15 mlioni, e si sarebbe realizzabile  in 1 anno e mezzo.

Termovalorizzatore a Napoli est – si fara ?

Il 20 novembre , è il giorno della scadenza del bando di gara per l’assegnazione degli appalti per la realizzazione dell’inceneritore di Napoli est.
La data è importante perché potrebbe segnare la fine definitiva del progetto, messo in atto da Silvio Berlusconi nell’agosto del 2008, quando a seguito del suo primo miracolo della monnezza decise che in Campania dovevano sorgere 4 inceneritori oltre a quello già esistente di Acerra.
Da allora, lo scontro fra i detrattori e i fautori dell’opera è diventato molto acceso, fino a diventare una vera e propria lotta ideologica, la destra che vuole il “termovalorizzatore” la sinistra che non vuole “l’inceneritore”
A ben guardare , però sembra esistere uno schieramento trasversale che nei fatti non vuole l’inceneritore a Napoli EST. Il sindaco di Napoli, potrà trovare sulla sua strada insperati , ma anche un po’ inquietanti alleati.
Ecco ad esempio il consorzio Naplest ; Nato alcuni mesi fa , riunisce il meglio dell’imprenditoria Campana , gente del calibro di Antonio D’amato ( ex presidente di confindustria, ora grande sostenitore del Neosindaco). Il progetto prevede grossi investimenti privati per la valorizzazione dell’area orientale , in particolare attraverso la costruzione di centri commerciali e di edilizia residenziale. Immaginiamo che costruire case nelle vicinanze di un inceneritore non sia molto conveniente per un imprenditore edile.
In questo senso anche il piano casa, voluto dal governo regionale, di destra, ha dato il via libera allo sviluppo residenziale dell’area est, in particolare nell’area ex raffineria Q8,  sono previsti cambi alla destinazione d’uso di vecchi capannoni industriali, che diventerebbero aree residenziali.
Pensiamo anche ai molti esponenti politici di Destra e di Sinistra, che da tempo si battono affinché l’area est di Napoli abbia uno sviluppo residenziale. ( la gestione delle case è “potere”)

Ecco che il 25 di ottobre, sulla stampa si fa riferimento all’ipotesi di spostare l’inceneritore di Napoli est a Capua, con tanto di dichiarazioni del Sindaco «Se la Regione dovesse cambiare la sua impostazione sul termovalorizzatore a Napoli ne prenderei atto con molta soddisfazione».
La smentite immediata dell’assessore regionale Romano, e la dura presa di posizione del presidente della provincia di Caserta, non riesscono a fugare ogni dubbio sul fatto che esiste una volontà politica trasversale, che non vuole l’inceneritore a Napoli EST.

Marcia della Legalità a Ponticelli

L’ass.TerradiConfine in collaborazione con Libera, con il patrocinio morale del Comune di Napoli e del Centro Servizi per il Volontariato di Napoli propone a Scuole, realtà associative, gruppi parrocchiali e società civile tutta di marciare insieme e portare la nostra testimonianza.
Sarà presente un palco alla fine del corteo in cui studenti, testimoni, vittime di mafia, racconteranno ciò che è la mafia, quanto ci fa male e come combatterla ogni giorno.

ADUNANZA ORE 09,30 VIALE MARGHERITA AD ANGOLO CON VIA ARGINE
il corteo si snoderà per le strade del quartiere

 va al sito di Terradiconfine

interventi di bonifica del territorio

Ecco la foto , inviata da Antonio Urzo su facebook,  che testimonia che i sacchi bianchi, riempiti a seguito della bonifica del il 7 settembre 2010, e contenenti rifiuti “speciali”, prodotti nell’accampamento rom di via argine, giacciono alle intemperie da oltre un anno.

 

 

 

 

 

 

 

In verità alcuni interventi sul territorio sono stati effettuati con successo, segnaliamo in particolare la istallazione, ( finanziamento provinciale) di telecamere in alcuni luoghi critici del quartiere: In Piazza Aprea e piazza De Iorio, le telecamere dovrebbero servire a scoraggiare gli atti di teppismo e di delinquenza. In via De Meis angolo Rione De Gasperi dovrebbero meglio monitorare una zona da sempre a rischio delinquenza; in via Ferdinando Grieco, ( “dietro ai bipiani”) le telecamere “sono” servite a scoraggiare il deposito e l’incendio di rifiuti che faceva della strada un vero inceneritore a cielo aperto.
Va anche segnalato l’intervento di bonifica in via Domenico Rea, dove, l’ASIA, in collaborazione con l’esercito ha provveduto a rimuovere tonnellate di rifiuti  speciali  (copertoni, materiali edili, pezzi di auto rubarte, ecc.).

http://www.inchiestanapoli.it : partita la bonifica della discarica nell’ospedale del mare

Dal sito http://www.inchiestanapoli.it :  Ci sono volute le segnalazioni alla Procura della Repubblica del Movimento 5 stelle di Napoli Est per far muovere qualcosa. La discarica abusiva alle spalle dell’Ospedale del Mare  è stata in parte bonificata: la quantità di rifiuti è diminuita e i materiali rimasti differenziati e raccolti in cumuli separati.

vedi anche  su facebook

I lavoratori dell’ansaldo STS di Via Argine protestano in strada

12 ottobre – I 500 lavoratori dello stabilimento Ansaldo Sts di via Argine a Ponticelli, hanno sospeso il lavoro per un’ora nell’ambito della protesta indetta dalle Rsu aziendali contro le voci di vendita dell’ azienda all’ americana General Electric.
Il delegato della Rsu Fiom, Ansaldo Breda, Salvatore Cavallo si dice molto preoccupato sopratutto perché :  ”l’Ansaldo Sts è un’azienda che produce utile, è un fiore all’occhiello di Finmeccanica, mentre l’Ansaldo Breda si trova in una situazione economica disastrosa”.

Il destino di Ansaldo Sts sembra però segnato: i continui rialzi di Finmeccanica sono il segnale inconfondibile di una imminente vendita dell’azienda, leader mondiale nei sistemi ferroviari e del segnalamento, che conta circa 4 mila dipendenti nel mondo.

Al Palavesuvio – Primo trofeo Campania, vere olimpiadi regionali under 16

Al PalaVesuvio di Ponticelli, avrà luogo, dal 7 al 9 ottobre, il primo trofeo Campania; una vera é propria olimpiade regionale.

La competizione é riservate agli Under 16 più promettenti della regione. Parteciparanno alle gare circa 1200 atleti che si cimenteranno  in una trentina di discipline sportive.

La cerimonia inaugurale avrà inizio alle 18.00 di Venerdì. Dopo la sfilata delle rappresentative sportive dei cinque Comitati Provinciali Coni, si procederà all’accensione della fiamma del tripode che darà il via ufficiale ai giochi. E’ prevista la presenza di campioni olimpici e paralimpici come Pino Maddaloni e Imma Cerasuolo; infine é previsto un grande spettacolo di animazione che coinvolgerà il pubblico presente. Otto gli impianti sportivi coinvolti a Napoli, che per questa prima edizione ospitera’ l’evento. Il PalaVesuvio farà la parte del leone con judo, lotta, karate, danza, ginnastica, pallamano, scacchi, pallacanestro, atletica, palla pugno, kick boxing, tiro con l’arco, tennistavolo e sport disabili. Il campo “G. Leone” di Pomigliano d’Arco ospiterà il rugby. Poi nuoto, pallanuoto e taekwondo a Barra; tiro a segno a via Campegna; bocce, pallavolo, tennis a Cercola; scherma all’Accademia del Vomero; canoa a Bacoli, motonautica a Baia.

“Il progetto è propedeutico a quello del Trofeo Italia – spiega il presidente del Comitato Regionale Coni, Cosimo Sibilia – che potrà essere realizzato quando tutte o quasi le Regioni riusciranno a organizzare la loro iniziativa, in modo da costruire a livello centrale un grande evento che possa coinvolgere non solo in un momento di sano agonismo, ma anche di aggregazione socio culturale e di interscambio di esperienze, i giovani che si avviano in tutta Italia alla pratica sportiva”.

da: “Il Roma online” – Rifiuti speciali, detective in strada

Investigatori privati al lavoro già da due mesi per scoprire chi sversa rifiuti speciali nelle discariche a cielo aperto del capoluogo. I detective sono stati ingaggiati da Comune e Asìa per arginare il fenomeno che colpisce soprattutto le periferie. Già domani Palazzo San Giacomo fornirà i primi risultati. Intanto de Magistris è convinto: «Eviteremo le sanzioni dell’Ue senza nuove discariche», mentre Napoli con una delibera della Giunta aderisce al progetto ”Rifiuti Zero”.

Soppressione dei treni l’idea giusta per affossare l’azienda.

Dopo aver “digerito” i disagi provocati dalla riduzione delle corse,  ecco che bisogna far fronte al problema della soppressione dei treni. Arrivi alla stazione e non sai se il treno che aspetti transiterà regolarmente.

Un treno soppresso ti impedisce di arrivare in orario al lavoro o a scuola o all’università. Allora se puoi cerchi soluzioni alternative e di maggiore affidabilità. Ecco, proprio  “l’affidabilità” caratterizzava la circum. sapevi a che ora sarebbe passato il treno e sapevi quando saresti arrivato; per alcuni treni sapevi anche quale ritardo avrebbe fatto.

 La soppressione improvvisa dei  treni e quanto di peggio si possa immaginare per affossare una azienda di trasporto pubblico.

Eppure la causa dei disagi non è da attribuire alle agitazioni sindacali, ( i  dipendenti  hanno accettato i duri tagli imposti dalla dirigenza)  ma  alla mancanza  di “materiale rotabile ”, su 141 elettrotreni, solo 54 funzionano regolarmente, 87 aspettano, nelle ormai stracolme officine, di essere riparati. -  i disservizi  sono dovuti  ai tagli che hanno messo in crisi il sistema della manutenzione dei treni e dell’acquisto dei pezzi di ricambio. -

Ma come è possibile che una azienda decida di tagliare gli  strumenti con cui produce il servizio. E’ come se al pescatore togli un pezzo di rete, avrai risparmiato ma ti precludi la possibilità di pescare di più.

Sembra una strategia mirata a diminuire il numero dei viaggiatori e quindi ad affossare il servizio  E se fosse una strategia mirata ad esasperare gli utenti  aprendo con relativa  facilità la strada alla privatizzazione dell’esercizio ?

D’altro canto l’amministratore delegato Nello Polese lo ha detto chiaramente : “Il primo passo verso il risanamento del gruppo è proprio la fusione delle tre aziende su ferro. La trasformazione si concluderà entro la fine dell’anno, data in cui verrà nominato il nuovo amministratore. Il passaggio successivo sarà poi lo scorporo del ramo dell’esercizio che andrà privatizzato –  repubblica del 28 settembre 2011 – ”

scritto da AVG

Piattaforme in mare aperto per il trattamento dei rifiuti

E’ ormai noto che la Regione o chi per essa  non é in grado di  reperire in Campania nuovi siti per lo stoccaggio (discariche) o smaltimanto dei rifiuti.
Non si  é  riusciti ad iniziare la costruzione del  Termovalorizzatore a napoli est;  anzi, dopo quasi 3 anni é ancora in corso il bando per l’assegnazione dei lavori, ( il primo bando é andato deserto il prossimo scade il 18 Novembre).
Neppure le Navi di DeMagistris sono ancora partite per l’Olanda , forse a fine anno…
E la differenziata,  ”soluzione finale”,  almeno secondo il vicesindaco Sodano, stenta a partire.
Allora dove metteremo la “mommezza” quando, ( tra poche settimane) le nostre discariche saranno piene e le altre regioni non prenderanno più i nostri rifiuti ?
 Ecco l’idea della Fincantieri : Progetto “Plasmare” , Impianti

‘ navalizzati’ per il trattamento dei rifiuti solidi urbani. Si prevede la costruzione di due piattaforme galleggianti da posizionarsi in acque protette: la prima, dedicata alla ricezione dei rifiuti solidi urbani con produzione di cdr, con uno smaltimento previsto di circa 400 tonnellate al giorno; la seconda, per la gassificazione dello stesso prodotto tramite l’utilizzo di tecnologia al plasma in grado di recuperare energia dal gas di sintesi prodotto.

Il trattamento al plasma, non produce emissione di inquinanti, nè gassosi nè solidi, e inertizzazione dei metalli pesanti o inquinanti presenti nei rifiuti solidi urbani, trasformandoli in scorie vetrificate inerti.  I tempi di costruzione di un tale impianto  sono di circa 2 anni
Il primo impianto, (ricezione e produzione cdr) spiega Fincantieri, è realizzabile in 16-18 mesi e dovrebbe essere ultimata per la metà del 2013. L’investimento ammonta a circa 160 milioni di euro, 60 dei quali sarebbero destinati alla soluzione ‘a brevè che prevede la realizzazione della prima piattaforma
Tutti sembrano accogliere con entusiasmo il progetto:, l’assessore comunale Marco Esposito, il presidente Caldoro, i lavoratori di Castellamare, coloro che vedono una alternativa al termovalorizzatore, i cittadini che non dovranno più protestare contro le discariche……anche i pesci, benché muti, ed in particolare cefali e cozze, guardano con favore a tale progetto.
Ma ci si chiede : se esiste un trattamento al plasma per produrre energia dai rifiuti e rendere le scorie inerti, perché bisogna farlo in mare ?

La differenziata dov’è?

inviato dall’ associazione ” I Leoni di Ferro”

 

Ci troviamo esattamente in Via Papiri Ercolanesi,94 a Ponticelli.

Come si può vedere dalle foto i cassonetti sono perfettamente vuoti ma i sacchetti riempiono quotidianamente le strade.

Questa volta non è affatto colpa dell’azienda ASIA, anzi,puntualmente vengono a  ritirare i rifiuti.

Questa volta la colpa è di alcuni cittadini che continuano a gettare i rifiuti per le strade, per poi potersi lamentare del nuovo Sindaco.

Specie ci sono persone che dividono in questo modo la raccolta differenziata:

Il vetro nel vetro,

la plastica nella plastica

e l’umido appoggiato a terra vicino ai cassonetti errati.

Mi chiedo se c’è tutta questa libertà di sbagliare magari non è colpa di pochi giri di sorveglianza?

Come si può vedere non regna di certo la civiltà, l’educazione il rispetto verso la natura.

Adulti che si nascondono dietro ai ragazzini dando a loro ogni responsabilità,gente che portano i loro cani a fare i loro bisogni senza raccogliere i loro bisogni e se qualcuno lo fa dopo raccolto lo getta sui sacchetti.

Non sarebbe meglio essere più ragionevoli verso questi problemi ?

Perché per colpa di alcune persone dobbiamo essere etichettate come quelle persone incapace di stare nella pulizia?

Non c’è sporcizia peggiore di quello che sta nelle azioni della gente!

Riflettete.

Protesta degli abitanti di via Crisconio, (solo cosi si risolvono i problemi ?)

(inviato da Daniela)

Giovedì sera  gli abitanti di via Crisconio chiamarono l’arin perché c’era una perdita d’acqua dalle condutture, verso le 10 del giorno dopo arrivò una squadra di operai che si limitò a chiudere l’acqua a tutta la strada,  dicendo che sarebbero ritornati dopo 1 ora. Alle 4 del pomeriggio, centinaia di abitanti del quartiere continuavano a restare senza acqua e nessuna squadra dell’arin era ritornata sul posto. Allora gli abitanti chiamarono i vigili del fuoco e bloccarono la strada con i cassonetti dell’immondizia e solo così dopo qualche ora vennero gli operai, che iniziarono a lavorare solo dopo le 8 di sera. E’ possibile che per ottenere un diritto i cittadini devono comportarsi da teppisti ?

 

 

 

 

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