2 volte a settimana, si svolge il mercatino a Ponticelli, decine di venditori espongono le loro merci e centinaia di persone si recano a fare acquisti. Alle 13,30 tutto é finito; i venditori fanno ritorno a casa lasciando per terra rifiuti e materiale di imballaggio.
In ogni altro luogo, come é ovvio, gli addetti alla pulizia provvedono immediatamente a liberare le aree interessate.
Mi chiedo perché il personale dell’Asia provvede alle pulizie solo dopo 1 giorno ?
Faccio presente che la strada interessata dal mercatino é frequentata da centinaia di persone che fanno footing o vanno in bicicletta
. Queste persone, però non si lamentano perché sanno che oltre all’esercizio fisico, hanno la possibilità di esercitarsi nello sport tipico di Napoli : lo slaloom fra la monnezza .
Faccio anche presente che con l’arrivo dell’autunno il vento disperderà le buste ed i cartoni nell’intera area circostante, rendendo impossibile il recupero dei materiali di scarto, che entreranno a far parte integrante della natura circostante
































![n114473841901257_7171[1]](http://quartiereponticelli.files.wordpress.com/2010/04/n114473841901257_71711.jpg?w=106)










settembre 7, 2009 alle 4:28 pm
Perchè passano il giorno dopo?
Una domanda che rimarrà senza risposta.
Ma propongo altri quesiti ad integrazione di quello presentato da Peppe.
Perchè non ci sono contenitori idonei alla raccolta dei rifiuti prodotti dai venditori e dai loro clienti?
Cassonetti per il vetro, i cartoni, l’umido, l’indifferenziato, la plastica. Perchè?
E perchè i venditori non sentono l’esigenza di lasciare pulito lo spazio a loro riservato?
E i servizi igienici?
Dove i venditori e i clienti depositano i loro rifiuti organici?
Forse dietro ad un cespuglio? Dietro un albero? Sul prato?
Come mai i nostri Amministratori non hanno pensato di dotare l’area mercatale degli elementari requisiti minimi per definirla civile?
E in definitiva è possibile definirla area mercatale? E l’ASL competente ha certificato l’idoneità del sito?
E naturalmente non sto invocando la chiusura dell’area mercatale, ne sto chiedendo la valorizzazione.