Durante i mesi della emergenza rifiuti, l’area ex ICM in via delle Brecce, divenne un sito di stoccaggio temporaneo dei rifiuti provenienti dall’area orientale e da altre zone (chick ) di Napoli. E’ solo grazie a quel
sito a che Ponticelli non fu completamente sommersa dai rifiuti nello stesso modo di San Giorgio e altri comuni limitrofi. Quel luogo era, ed é destinato ad ospitare un impianto di compostaggio che dovrebbe raccogliere e lavorare i residui della raccolta differenziata ( trasformazione della parte umida in compost ).
Tale impianto permetterebbe al comune un grande risparmio economico e di fatto contribuirebbe a disincentivare la costruzione dell’inceneritore di Napoli EST.
Leggo da “Il Roma” ( 22 settembre 2009) , che ancora oggi nel area ex ICM si continuano a sversare tonnellate di rifiuti (tal_quale) e che di bonifica dei luoghi e costruzione dell’impianto “non se ne parla proprio”
Chiedo a tutti quei cittadini e quei politici che si battono contro la costruzione dell’inceneritore a Napoli est, di lottare con la stessa intensità a favore della costruzione dell’impianto di compostaggio in via delle Brecce che rappresenterebbe la vera alternativa all’inceneritore e farebbe da stimolo all’inizio della raccolta differenziata a Napoli.


































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