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	<title>Commenti a: Piano Recupero urbano Ponticelli &#8211; aggiornamenti</title>
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	<description>Segnali di vita a Est di Napoli</description>
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		<title>Di: raffaele carotenuto</title>
		<link>http://quartiereponticelli.it/2009/10/27/piano-recupero-urbano-ponticelli-aggiornamenti/#comment-830</link>
		<dc:creator><![CDATA[raffaele carotenuto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 15:46:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grazie quartiereponticelli.it Ci tengo a dire che per quanto mi riguarda non ho mai offeso nessuno ed ho prodotto solo ed esclusivamente notizie vere e fondate, onorando il mio mandato pubblico.
Sarà mia cura, come da anni, informare questo blog sugli sviluppi del Piano di Recupero Urbano dell’intera area di Ponticelli.

Sarà mia cura, come da anni, informare questo blog sugli sviluppi del Piano di Recupero Urbano dell&#039;intera area di Ponticelli.

Raffaele Carotenuto 

]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie quartiereponticelli.it Ci tengo a dire che per quanto mi riguarda non ho mai offeso nessuno ed ho prodotto solo ed esclusivamente notizie vere e fondate, onorando il mio mandato pubblico.<br />
Sarà mia cura, come da anni, informare questo blog sugli sviluppi del Piano di Recupero Urbano dell’intera area di Ponticelli.</p>
<p>Sarà mia cura, come da anni, informare questo blog sugli sviluppi del Piano di Recupero Urbano dell&#8217;intera area di Ponticelli.</p>
<p>Raffaele Carotenuto</p>
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		<title>Di: quartiereponticelli</title>
		<link>http://quartiereponticelli.it/2009/10/27/piano-recupero-urbano-ponticelli-aggiornamenti/#comment-829</link>
		<dc:creator><![CDATA[quartiereponticelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 08:23:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Preghiamo i protagonisti del dibattito in questione di evitare, nei loro interventi,  offese personali o invettive non suffragate da prove evidenti.
Saremo altresì lieti di ricevere notizie utili sui tempi previsti per l&#039;inizio dei lavori e sui dettagli urbanistici del progetto]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Preghiamo i protagonisti del dibattito in questione di evitare, nei loro interventi,  offese personali o invettive non suffragate da prove evidenti.<br />
Saremo altresì lieti di ricevere notizie utili sui tempi previsti per l&#8217;inizio dei lavori e sui dettagli urbanistici del progetto</p>
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		<title>Di: raffaele carotenuto</title>
		<link>http://quartiereponticelli.it/2009/10/27/piano-recupero-urbano-ponticelli-aggiornamenti/#comment-827</link>
		<dc:creator><![CDATA[raffaele carotenuto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 16:10:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://quartiereponticelli.it/?p=1832#comment-827</guid>
		<description><![CDATA[Ricevo ed Inoltro nota su fb http://www.facebook.com/pages/Fuoriluogo-Napoli-Est/191165671190?ref=ts#/note.php?note_id=313857869368&amp;id=526742119&amp;ref=mf

La tiro giù con l&#039;accetta... perchè a volte nella comunicazione è utile semplificare. Ma chi vuole può approfondire recuperando le sentenze del Tar e i vari comunicati dal blog di Emiliano di Marco: http://emilianodimarco.splinder.com/post/22154269#more-22154269


Allora le cose stanno così:

- il 13 maggio 2008 vengono scacciati col fuoco i rom dei campi di Ponticelli (Na), con un clamoroso pogrom seguito al presunto tentativo di rapimento di un neonato da parte di una ragazzina rom minorenne ( Dragan Maria). Per questa accusa Maria su una base indiziaria a dir poco &quot;discutibile&quot; (la &quot;percezione&quot; della madre del bambino che &quot;non avrebbe motivo di mentire&quot;...) è stata pesantemente condannata a tre anni e otto mesi con sentenza già passata in appello.
Da quasi due anni nel carcere minorile di Nisida, le è stato negato l&#039;annullamento della misura cautelare in carcere, con una sentenza che ha fatto scalpore, perchè motivata dalla &quot;persistente organicità&quot; di Maria con la cultura rom che è una cultura &quot;portata a violare le regole&quot;... Maria per altro è una minore in stato di abbandono, dal momento che i suoi genitori sono scappati in seguito al pogrom. Eppure le è sempre stato negato il gratuito patrocinio, perchè &quot;potrebbe avere ingenti risorse&quot; a &quot;casa sua&quot;, cioè nella ex-Jugoslavia...
Nell&#039;incendio dei campi si distinse la funzione di comitati civici anti-rom dalla spiccata sperimentazione leghista e securitaria, ma molto vicini al Pd, che del resto affisse anche un manifesto a sostegno di questa campagna. Manifesto poi parzialmente rinnegato quando gli eventi assunsero una piega particolarmente &quot;imbarazzante&quot;, con l&#039;incendio dei campi davanti alle telecamere de &quot;La vita in diretta&quot;... ma la sperimentazione ebbe altri passaggi pubblici con un convegno dei comitati anti-rom di Ponticelli insieme ad altri comitati civici dall&#039;analogo tenore securitario. Va tenuto presente che per la prima volta, alle precedenti elezioni politiche, il Pd non era stato il primo partito in questo storico quartiere &quot;rosso&quot; di Napoli...

- Fin da subito, come denuncia ad esempio un comunicato del consigliere comunale Raffaele Carotenuto, si seppe anche che curiosamente i due campi rom bruciati (sul totale di dieci insediamenti presenti) erano proprio quelli che insistevano nell&#039;area delimitata tra Via Argine (antistante ARIN) e Via San Michele fino alla chiesa SS. Pietro e Paolo, in pratica l&#039;area interessata da un importante intervento di &quot;riqualificazione urbana&quot; diviso in quattro parti. In particolare l&#039;area corrispondeva a quella denominata &quot;sub-ambito 2&quot;.
Le gare d&#039;appalto sono andate a lungo deserte finchè, con procedure anch&#039;esse molto discutibili, è stata ampliata la percentuale di edilizia privata prevista dal piano regolatore. Alla fine viene fuori un piano che prevede di convogliare interventi nell&#039;area indicata per 49 milioni di euro (34 messi da privati e 15 provenienti da finanziamenti pubblici). I lavori dovevano partire il 4 agosto del 2008, ma solo tre mesi prima i terreni erano occupati dai campi rom.. fino alla fatidica data del 13 maggio.
I lavori però non sono partiti, fin quando, dopo un pò di mesi, si è saputo che l&#039;aggiudicataria dell&#039;appalto è la ditta &quot;Fontana costruzioni spa&quot;, con sede legale a San Cipriano di Aversa (Ce).

- Il primo colpo di scena arriva nel luglio 2009: alla &quot;Fontana costruzioni spa&quot;, che nel frattempo ha vinto molti altri appalti tra la Campania e l&#039;Emilia e che si era forse spinta troppo in là aggiudicandosi un maxi-appalto nella ricostruzione in Abruzzo, viene ritirato il certificato antimafia dalla Prefettura di Caserta.
Secondo una serie di relazioni del Gico, della digos e dei carabinieri, questa ditta sarebbe fortemente indiziata di essere uno strumento di riciclaggio nell&#039;orbita del potente clan Zagaria. In effetti è quanto meno sospetto il passaggio del 16 gennaio 2007 in cui la ditta facente capo al giovane Nicola Fontana (36 anni) passava da Srl a Spa, con un aumento del capitale sociale da diecimila euro a un milione di euro..! Una cifra di cui non si capisce la provenienza e spropositata rispetto alle risorse patrimoniali della famiglia Fontana che in effetti la giustificava con una vincita al lotto... un membro del collegio dei sindaci dell&#039;azienda risulta inoltre essere già oggetto di un rinvio a giudizio per riciclaggio con pesanti aggravanti.
Il padre di Nicola Fontana, Luigi, risulta invece essere componente del consiglio di amministrazione della Co.GE.IM.TEC unitamente al cognato di un membro acclarato del clan Zagaria. Lo stesso Nicola, tramite la Fontana costruzioni, è socio della Az Leasing spa, di cui un altro socio consigliere, Ferriero Lorenzo è a sua volta coinvolto nella Co.Ge.Fer. che ha già ricevuto l&#039;interdittiva antimafia, così come è stata interdetta la &quot;Energia Pulita Pietramelara&quot; facente capo a Giuseppe Laudante, più volte denunciato e al quale Ferriero si accompagna spesso. Le relazioni di polizia e carabinieri accreditano fortemente l&#039;ipotesi che la famiglia Fontana faccia da prestanome per il riciclaggio del clan Zagaria, segnalando anche una serie di frequentazioni vicine al clan.

- Il secondo colpo di scena arriva però con la sentenza del TAR del 8 gennaio 2010, che annulla l&#039;interdittiva antimafia della prefettura di Caserta!
Per il Tar resta certo la bizzarria dell&#039;improvviso e inspiegato aumento di capitale, ma l&#039;unico dato oggettivo, la presenza di un membro del collegio dei sindaci già rinviato a giudizio per riciclaggio, riguarda per l&#039;appunto un organo di controllo e non amministrativo della società. I rapporti di parentela, le &quot;frequentazioni inopportune&quot; e la condivisione di altre aziende con persone a loro volta socie in aziende che hanno già ricevuto l&#039;interdittiva antimafia, cosituirebbero un quadro indiziario non ancora abbastanza preciso e solido da giustificare l&#039;interdittiva sulla Fontana Costruzioni. Questo almeno nella valutazione del Tar.
E quindi ogni problema è risolto e l&#039;appalto per il sub-ambito 2 del piano di recupero urbano di Ponticelli, chiaramente inficiato dalla precedente interdittiva, può ripartire gloriosamente...!

Si capisce quindi che il titolo che ho scelto è evidentemente provocatorio e non probatorio. Eppure mi chiedo, in tanti ci chiediamo, se esistano ancora le condizioni di opportunità perchè, con tante zone d&#039;ombra che ancora evidentemente permangono, la Fontana Costruzioni gestisca questo appalto.
E se non sarebbe il caso che ci uniamo e facciamo sentire la nostra voce per pretendere che si guardi meglio in queste zone d&#039;ombra.Per dissipare la nebbia ed avere un pò di verità sulle ragioni che hanno portato al più vergognoso pogrom che la nostra città ricordi, con centinaia di persone che hanno rischiato di essere bruciate vive! E perchè magari la verità ridarebbe forse un pò di giustizia a una ragazzina rinchiusa da due anni nel carcere di Nisida, dopo che i suoi genitori sono stati violentemente scacciati!!

Magari è utile far girare questa nota e invitare alla riflessione su questi spunti più gente possibile.
---------------------------------
ps: en passant, la sede legale della &quot;Fontana Costruzioni&quot; a San Cipriano D&#039;Aversa è in via Salvatore Vitale, dove un tempo risultava domiciliato l&#039;attuale boss latitante Michele Zagaria, a capo del clan omonimo. Ma naturalmente è un&#039;osservazione del tutto tendenziosa, perchè la suddetta via è lunga 3 Km...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ricevo ed Inoltro nota su fb <a href="http://www.facebook.com/pages/Fuoriluogo-Napoli-Est/191165671190?ref=ts#/note.php?note_id=313857869368&#038;id=526742119&#038;ref=mf" rel="nofollow">http://www.facebook.com/pages/Fuoriluogo-Napoli-Est/191165671190?ref=ts#/note.php?note_id=313857869368&#038;id=526742119&#038;ref=mf</a></p>
<p>La tiro giù con l&#8217;accetta&#8230; perchè a volte nella comunicazione è utile semplificare. Ma chi vuole può approfondire recuperando le sentenze del Tar e i vari comunicati dal blog di Emiliano di Marco: <a href="http://emilianodimarco.splinder.com/post/22154269#more-22154269" rel="nofollow">http://emilianodimarco.splinder.com/post/22154269#more-22154269</a></p>
<p>Allora le cose stanno così:</p>
<p>- il 13 maggio 2008 vengono scacciati col fuoco i rom dei campi di Ponticelli (Na), con un clamoroso pogrom seguito al presunto tentativo di rapimento di un neonato da parte di una ragazzina rom minorenne ( Dragan Maria). Per questa accusa Maria su una base indiziaria a dir poco &#8220;discutibile&#8221; (la &#8220;percezione&#8221; della madre del bambino che &#8220;non avrebbe motivo di mentire&#8221;&#8230;) è stata pesantemente condannata a tre anni e otto mesi con sentenza già passata in appello.<br />
Da quasi due anni nel carcere minorile di Nisida, le è stato negato l&#8217;annullamento della misura cautelare in carcere, con una sentenza che ha fatto scalpore, perchè motivata dalla &#8220;persistente organicità&#8221; di Maria con la cultura rom che è una cultura &#8220;portata a violare le regole&#8221;&#8230; Maria per altro è una minore in stato di abbandono, dal momento che i suoi genitori sono scappati in seguito al pogrom. Eppure le è sempre stato negato il gratuito patrocinio, perchè &#8220;potrebbe avere ingenti risorse&#8221; a &#8220;casa sua&#8221;, cioè nella ex-Jugoslavia&#8230;<br />
Nell&#8217;incendio dei campi si distinse la funzione di comitati civici anti-rom dalla spiccata sperimentazione leghista e securitaria, ma molto vicini al Pd, che del resto affisse anche un manifesto a sostegno di questa campagna. Manifesto poi parzialmente rinnegato quando gli eventi assunsero una piega particolarmente &#8220;imbarazzante&#8221;, con l&#8217;incendio dei campi davanti alle telecamere de &#8220;La vita in diretta&#8221;&#8230; ma la sperimentazione ebbe altri passaggi pubblici con un convegno dei comitati anti-rom di Ponticelli insieme ad altri comitati civici dall&#8217;analogo tenore securitario. Va tenuto presente che per la prima volta, alle precedenti elezioni politiche, il Pd non era stato il primo partito in questo storico quartiere &#8220;rosso&#8221; di Napoli&#8230;</p>
<p>- Fin da subito, come denuncia ad esempio un comunicato del consigliere comunale Raffaele Carotenuto, si seppe anche che curiosamente i due campi rom bruciati (sul totale di dieci insediamenti presenti) erano proprio quelli che insistevano nell&#8217;area delimitata tra Via Argine (antistante ARIN) e Via San Michele fino alla chiesa SS. Pietro e Paolo, in pratica l&#8217;area interessata da un importante intervento di &#8220;riqualificazione urbana&#8221; diviso in quattro parti. In particolare l&#8217;area corrispondeva a quella denominata &#8220;sub-ambito 2&#8243;.<br />
Le gare d&#8217;appalto sono andate a lungo deserte finchè, con procedure anch&#8217;esse molto discutibili, è stata ampliata la percentuale di edilizia privata prevista dal piano regolatore. Alla fine viene fuori un piano che prevede di convogliare interventi nell&#8217;area indicata per 49 milioni di euro (34 messi da privati e 15 provenienti da finanziamenti pubblici). I lavori dovevano partire il 4 agosto del 2008, ma solo tre mesi prima i terreni erano occupati dai campi rom.. fino alla fatidica data del 13 maggio.<br />
I lavori però non sono partiti, fin quando, dopo un pò di mesi, si è saputo che l&#8217;aggiudicataria dell&#8217;appalto è la ditta &#8220;Fontana costruzioni spa&#8221;, con sede legale a San Cipriano di Aversa (Ce).</p>
<p>- Il primo colpo di scena arriva nel luglio 2009: alla &#8220;Fontana costruzioni spa&#8221;, che nel frattempo ha vinto molti altri appalti tra la Campania e l&#8217;Emilia e che si era forse spinta troppo in là aggiudicandosi un maxi-appalto nella ricostruzione in Abruzzo, viene ritirato il certificato antimafia dalla Prefettura di Caserta.<br />
Secondo una serie di relazioni del Gico, della digos e dei carabinieri, questa ditta sarebbe fortemente indiziata di essere uno strumento di riciclaggio nell&#8217;orbita del potente clan Zagaria. In effetti è quanto meno sospetto il passaggio del 16 gennaio 2007 in cui la ditta facente capo al giovane Nicola Fontana (36 anni) passava da Srl a Spa, con un aumento del capitale sociale da diecimila euro a un milione di euro..! Una cifra di cui non si capisce la provenienza e spropositata rispetto alle risorse patrimoniali della famiglia Fontana che in effetti la giustificava con una vincita al lotto&#8230; un membro del collegio dei sindaci dell&#8217;azienda risulta inoltre essere già oggetto di un rinvio a giudizio per riciclaggio con pesanti aggravanti.<br />
Il padre di Nicola Fontana, Luigi, risulta invece essere componente del consiglio di amministrazione della Co.GE.IM.TEC unitamente al cognato di un membro acclarato del clan Zagaria. Lo stesso Nicola, tramite la Fontana costruzioni, è socio della Az Leasing spa, di cui un altro socio consigliere, Ferriero Lorenzo è a sua volta coinvolto nella Co.Ge.Fer. che ha già ricevuto l&#8217;interdittiva antimafia, così come è stata interdetta la &#8220;Energia Pulita Pietramelara&#8221; facente capo a Giuseppe Laudante, più volte denunciato e al quale Ferriero si accompagna spesso. Le relazioni di polizia e carabinieri accreditano fortemente l&#8217;ipotesi che la famiglia Fontana faccia da prestanome per il riciclaggio del clan Zagaria, segnalando anche una serie di frequentazioni vicine al clan.</p>
<p>- Il secondo colpo di scena arriva però con la sentenza del TAR del 8 gennaio 2010, che annulla l&#8217;interdittiva antimafia della prefettura di Caserta!<br />
Per il Tar resta certo la bizzarria dell&#8217;improvviso e inspiegato aumento di capitale, ma l&#8217;unico dato oggettivo, la presenza di un membro del collegio dei sindaci già rinviato a giudizio per riciclaggio, riguarda per l&#8217;appunto un organo di controllo e non amministrativo della società. I rapporti di parentela, le &#8220;frequentazioni inopportune&#8221; e la condivisione di altre aziende con persone a loro volta socie in aziende che hanno già ricevuto l&#8217;interdittiva antimafia, cosituirebbero un quadro indiziario non ancora abbastanza preciso e solido da giustificare l&#8217;interdittiva sulla Fontana Costruzioni. Questo almeno nella valutazione del Tar.<br />
E quindi ogni problema è risolto e l&#8217;appalto per il sub-ambito 2 del piano di recupero urbano di Ponticelli, chiaramente inficiato dalla precedente interdittiva, può ripartire gloriosamente&#8230;!</p>
<p>Si capisce quindi che il titolo che ho scelto è evidentemente provocatorio e non probatorio. Eppure mi chiedo, in tanti ci chiediamo, se esistano ancora le condizioni di opportunità perchè, con tante zone d&#8217;ombra che ancora evidentemente permangono, la Fontana Costruzioni gestisca questo appalto.<br />
E se non sarebbe il caso che ci uniamo e facciamo sentire la nostra voce per pretendere che si guardi meglio in queste zone d&#8217;ombra.Per dissipare la nebbia ed avere un pò di verità sulle ragioni che hanno portato al più vergognoso pogrom che la nostra città ricordi, con centinaia di persone che hanno rischiato di essere bruciate vive! E perchè magari la verità ridarebbe forse un pò di giustizia a una ragazzina rinchiusa da due anni nel carcere di Nisida, dopo che i suoi genitori sono stati violentemente scacciati!!</p>
<p>Magari è utile far girare questa nota e invitare alla riflessione su questi spunti più gente possibile.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
ps: en passant, la sede legale della &#8220;Fontana Costruzioni&#8221; a San Cipriano D&#8217;Aversa è in via Salvatore Vitale, dove un tempo risultava domiciliato l&#8217;attuale boss latitante Michele Zagaria, a capo del clan omonimo. Ma naturalmente è un&#8217;osservazione del tutto tendenziosa, perchè la suddetta via è lunga 3 Km&#8230;</p>
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		<title>Di: Nicola Fontana</title>
		<link>http://quartiereponticelli.it/2009/10/27/piano-recupero-urbano-ponticelli-aggiornamenti/#comment-826</link>
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Fontana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 19:38:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gentili lettori e a tuttti Voi del Blog, riporto integralmente l&#039;articolo della giornalista Rosaria Capacchione, pubblicato oggi sul  Il Mattino, spero che vengano fugati i dubbi.......... e sopratutto al Sig. Carotenuto e company le auguro una buona lettura.........(sempre guardandosi allo specchio!!)

Da : IL MATTINO  del 02/02/2010 

  

Rosaria Capacchione La favoleggiata vincita al lotto era soltanto una chiacchiera. Nessun arricchimento veloce, nessuna espansione societaria ingiustificata, nessuna traccia di capitali provenienti da soggetti estranei alla società, ancor meno di denaro del boss Michele Zagaria. Invece, bilanci in regola e un know-how fatto di un portafoglio clienti di tutto rispetto. Con queste motivazioni, in sintesi, la I sezione del Tar della Campania (presidente Antonio Guida, consigliere Paolo Corciulo, estensore Francesco Guarracino) ha accolto il ricorso dell’impresa Fontana Costruzioni spa alla quale il Gruppo investigativo antimafia della prefettura di Caserta, il 10 luglio dello scorso anno, aveva negato il nulla osta. Certificazione che serviva a chiudere il contratto per la costruzione di uno dei lotti in Abruzzo, nell’area del sisma. A ottobre il Tar aveva respinto la richiesta di sospensiva, presentata dall’avvocato di Nicola Fontana, Biagio Capasso, ma aveva imposto alla prefettura di depositare l’intera documentazione che aveva portato all’interdizione. Spuntano le annotazioni delle forze dell’ordine. Gli accertamenti della sezione anticrimine della questura di Caserta, del comando dei carabinieri di Caserta (tre volte), del centro Dia di Napoli, avevano escluso l’esistenza di elementi tali da far sospettare che la ditta di Nicola Fontana fosse, in realtà, una società-paravento del clan dei Casalesi. Solo la Squadra mobile di Napoli aveva espresso parere negativo, sulla scorta di notizie confidenziali. Il vulnus sarebbe la presenza in un consorzio sia di Luigi Fontana, padre di Nicola, sia di Antonio Diana, architetto e cognato di Michele Fontana «lo sceriffo», cugino e socio del boss Zagaria. Tra l’interdittiva antimafia e la sentenza del Tar sono passati poco più di sei mesi, durante i quali sono stati sospesi tutti i contratti di appalto dell’impresa di Casapesenna. Bloccata la sua partecipazione al piano-casa in Abruzzo, fermi i lavori a Ponticelli, sospeso il contratto con il ministero della Giustizia per la manutenzione degli impianti di condizionamento delle aule bunker di Poggioreale. Quest’ultimo contratto è stato ripristinato subito dopo il deposito della sentenza del Tar. «È stato trovato sospetto anche l’indirizzo della mia impresa, via Salvatore Vitale a San Cipriano d’Aversa, proprio di fronte alla casa di Zagaria - dice Nicola Fontana - ignorando che quella zona è area Pip, assegnata al consorzio Agrorinasce. Io, come altri sedici imprenditori, ho solo fatto una richiesta di assegnazione che è stata esaudita. Per carità, capisco la necessità, da parte della Prefettura e del Gia, di una particolare severità nel rilasciare le informative antimafia. Non ho nessuna intenzione risarcitoria, però vorrei sapere: dovrò pagare ancora a lungo la mia nascita nello stesso paese di Zagaria? Se è così, vorrei che me lo dicessero subito. Il futuro delle famiglie di 108 operai dipende da me». © RIPRODUZIONE RISERVATA]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentili lettori e a tuttti Voi del Blog, riporto integralmente l&#8217;articolo della giornalista Rosaria Capacchione, pubblicato oggi sul  Il Mattino, spero che vengano fugati i dubbi&#8230;&#8230;&#8230;. e sopratutto al Sig. Carotenuto e company le auguro una buona lettura&#8230;&#8230;&#8230;(sempre guardandosi allo specchio!!)</p>
<p>Da : IL MATTINO  del 02/02/2010 </p>
<p>Rosaria Capacchione La favoleggiata vincita al lotto era soltanto una chiacchiera. Nessun arricchimento veloce, nessuna espansione societaria ingiustificata, nessuna traccia di capitali provenienti da soggetti estranei alla società, ancor meno di denaro del boss Michele Zagaria. Invece, bilanci in regola e un know-how fatto di un portafoglio clienti di tutto rispetto. Con queste motivazioni, in sintesi, la I sezione del Tar della Campania (presidente Antonio Guida, consigliere Paolo Corciulo, estensore Francesco Guarracino) ha accolto il ricorso dell’impresa Fontana Costruzioni spa alla quale il Gruppo investigativo antimafia della prefettura di Caserta, il 10 luglio dello scorso anno, aveva negato il nulla osta. Certificazione che serviva a chiudere il contratto per la costruzione di uno dei lotti in Abruzzo, nell’area del sisma. A ottobre il Tar aveva respinto la richiesta di sospensiva, presentata dall’avvocato di Nicola Fontana, Biagio Capasso, ma aveva imposto alla prefettura di depositare l’intera documentazione che aveva portato all’interdizione. Spuntano le annotazioni delle forze dell’ordine. Gli accertamenti della sezione anticrimine della questura di Caserta, del comando dei carabinieri di Caserta (tre volte), del centro Dia di Napoli, avevano escluso l’esistenza di elementi tali da far sospettare che la ditta di Nicola Fontana fosse, in realtà, una società-paravento del clan dei Casalesi. Solo la Squadra mobile di Napoli aveva espresso parere negativo, sulla scorta di notizie confidenziali. Il vulnus sarebbe la presenza in un consorzio sia di Luigi Fontana, padre di Nicola, sia di Antonio Diana, architetto e cognato di Michele Fontana «lo sceriffo», cugino e socio del boss Zagaria. Tra l’interdittiva antimafia e la sentenza del Tar sono passati poco più di sei mesi, durante i quali sono stati sospesi tutti i contratti di appalto dell’impresa di Casapesenna. Bloccata la sua partecipazione al piano-casa in Abruzzo, fermi i lavori a Ponticelli, sospeso il contratto con il ministero della Giustizia per la manutenzione degli impianti di condizionamento delle aule bunker di Poggioreale. Quest’ultimo contratto è stato ripristinato subito dopo il deposito della sentenza del Tar. «È stato trovato sospetto anche l’indirizzo della mia impresa, via Salvatore Vitale a San Cipriano d’Aversa, proprio di fronte alla casa di Zagaria &#8211; dice Nicola Fontana &#8211; ignorando che quella zona è area Pip, assegnata al consorzio Agrorinasce. Io, come altri sedici imprenditori, ho solo fatto una richiesta di assegnazione che è stata esaudita. Per carità, capisco la necessità, da parte della Prefettura e del Gia, di una particolare severità nel rilasciare le informative antimafia. Non ho nessuna intenzione risarcitoria, però vorrei sapere: dovrò pagare ancora a lungo la mia nascita nello stesso paese di Zagaria? Se è così, vorrei che me lo dicessero subito. Il futuro delle famiglie di 108 operai dipende da me». © RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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	<item>
		<title>Di: Nicola Fontana</title>
		<link>http://quartiereponticelli.it/2009/10/27/piano-recupero-urbano-ponticelli-aggiornamenti/#comment-824</link>
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Fontana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 16:43:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://quartiereponticelli.it/?p=1832#comment-824</guid>
		<description><![CDATA[Buonasera a tutti, volevo precisare senza fare polemiche....... cosi come gia&#039; scrissi al sig. Carotenuto(infatti e da vari mesi che non ho piu&#039; scritto),che non spreco il mio tempo in queste banalita&#039;,se giro nei blogs non devo sicuramente dar conto a lei .... se poi faccio o no denuncie......Sono un imprenditore e per quanto tale investo il mio tempo in lavoro, nella mia azienda.Ringrazio pubblicamente il dott. Luca Degli Espositi, non tanto per l&#039;atteggiamento che sembra in mia difesa, ma che invece penso sia rivolto a persone, come lei, che ad una semplice notizia ne conclude gia&#039; un processo..... diffamando/offendendo/screditando le persone.Ebbene siamo in democrazia viva la Repubblica..... ci sono i giudici che fanno il loro lavoro, e con la sentenza del 28.01.10 hanno annullato l&#039;interdittiva . Questa è una notizia reale, che sta agli atti definita da un procedimento presso il TAR. Non mi aspetto le scuse per tutto quello che ha detto e scritto sulla mia persona, pero&#039; abbia bonta&#039;..........si guardi allo specchio. Al sig. Emiliano preciso che Via Don Salvatore Vitale è una provinciale di circa 3 Km,che collega Casapesenna con Villa Literno, dove risiedono centinaia di famiglie,vari esercizi commerciali e l&#039;Area PiP dove oltre alla mia societa&#039; ci sono altri 16 lotti con altrettante fabbriche.......non credo che sia giusto discriminare nel modo in cui fa lei, tante persone solo perche&#039; li e&#039; domiciliato il latitante Zagaria, lo ha detto stesso lei e&#039; un latitante, quindi si suppone che non ha un domicilio e/o fissa dimora.Se posso avere il piacere di ospitarla nell&#039;area PiP mi contatti , ne saro&#039; onorato.
Cordialita&#039; Nicola Fontana]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera a tutti, volevo precisare senza fare polemiche&#8230;&#8230;. cosi come gia&#8217; scrissi al sig. Carotenuto(infatti e da vari mesi che non ho piu&#8217; scritto),che non spreco il mio tempo in queste banalita&#8217;,se giro nei blogs non devo sicuramente dar conto a lei &#8230;. se poi faccio o no denuncie&#8230;&#8230;Sono un imprenditore e per quanto tale investo il mio tempo in lavoro, nella mia azienda.Ringrazio pubblicamente il dott. Luca Degli Espositi, non tanto per l&#8217;atteggiamento che sembra in mia difesa, ma che invece penso sia rivolto a persone, come lei, che ad una semplice notizia ne conclude gia&#8217; un processo&#8230;.. diffamando/offendendo/screditando le persone.Ebbene siamo in democrazia viva la Repubblica&#8230;.. ci sono i giudici che fanno il loro lavoro, e con la sentenza del 28.01.10 hanno annullato l&#8217;interdittiva . Questa è una notizia reale, che sta agli atti definita da un procedimento presso il TAR. Non mi aspetto le scuse per tutto quello che ha detto e scritto sulla mia persona, pero&#8217; abbia bonta&#8217;&#8230;&#8230;&#8230;.si guardi allo specchio. Al sig. Emiliano preciso che Via Don Salvatore Vitale è una provinciale di circa 3 Km,che collega Casapesenna con Villa Literno, dove risiedono centinaia di famiglie,vari esercizi commerciali e l&#8217;Area PiP dove oltre alla mia societa&#8217; ci sono altri 16 lotti con altrettante fabbriche&#8230;&#8230;.non credo che sia giusto discriminare nel modo in cui fa lei, tante persone solo perche&#8217; li e&#8217; domiciliato il latitante Zagaria, lo ha detto stesso lei e&#8217; un latitante, quindi si suppone che non ha un domicilio e/o fissa dimora.Se posso avere il piacere di ospitarla nell&#8217;area PiP mi contatti , ne saro&#8217; onorato.<br />
Cordialita&#8217; Nicola Fontana</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Emiliano Di Marco</title>
		<link>http://quartiereponticelli.it/2009/10/27/piano-recupero-urbano-ponticelli-aggiornamenti/#comment-823</link>
		<dc:creator><![CDATA[Emiliano Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 15:16:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://quartiereponticelli.it/?p=1832#comment-823</guid>
		<description><![CDATA[Gentile dott. Luca Degli Esposti, le informazioni antimafia cosidette “tipiche”, di cui all’art. 4 del d.lgs. n. 490/94, hanno fonte prefettizia e posseggono carattere vincolante per le stazioni appaltanti. Nessun giornalista, politico, cittadino possiede il potere di apprezzare e valutare la sussistenza e l’entità, o la rilevanza, dei tentativi di infiltrazione o di condizionamento &quot;mafioso&quot; nelle scelte dell’impresa contraente. I fatti di cui si è parlato sono riferiti dal Prefetto. Per quanto mi riguarda quello che ho scritto si riferisce esclusivamente a fatti documentati dalle autorità giudiziarie.
Non so che rapporto lei abbia con la Fontana Costruzioni S.P.A., ma visto il suo interesse a difendere la società in questione sappia che non sta parlando con un tifoso ma con un cittadino preoccupato dall&#039;inquinamento dell&#039;economia da parte delle organizzazioni mafiose.
Personalmente ho già preso atto del provvedimento sospensivo del TAR, se poi lei avesse anche la gentilezza di volerci indicare il numero e la data delle sentenze che hanno rigettato le inderdittive antimanfia, le saremmo tutti molto grati.
Se vuole cantare vittoria faccia pure, sono pochi i sanciprianesi che possono permetterselo in questo periodo, e capisco l&#039;esigenza di farlo piano in via Salvatore Vitale...

Va a finire che scopro che una ditta edile di san Cipriano, che ha sede legale sulla stessa strada dove è domiciliato il latitante Michele Zagaria, è diventata così potente senza aver mai dovuto fare compromessi con i casalesi.

Roba da eroi...

Rispettosamente...e sempre in punta di diritto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile dott. Luca Degli Esposti, le informazioni antimafia cosidette “tipiche”, di cui all’art. 4 del d.lgs. n. 490/94, hanno fonte prefettizia e posseggono carattere vincolante per le stazioni appaltanti. Nessun giornalista, politico, cittadino possiede il potere di apprezzare e valutare la sussistenza e l’entità, o la rilevanza, dei tentativi di infiltrazione o di condizionamento &#8220;mafioso&#8221; nelle scelte dell’impresa contraente. I fatti di cui si è parlato sono riferiti dal Prefetto. Per quanto mi riguarda quello che ho scritto si riferisce esclusivamente a fatti documentati dalle autorità giudiziarie.<br />
Non so che rapporto lei abbia con la Fontana Costruzioni S.P.A., ma visto il suo interesse a difendere la società in questione sappia che non sta parlando con un tifoso ma con un cittadino preoccupato dall&#8217;inquinamento dell&#8217;economia da parte delle organizzazioni mafiose.<br />
Personalmente ho già preso atto del provvedimento sospensivo del TAR, se poi lei avesse anche la gentilezza di volerci indicare il numero e la data delle sentenze che hanno rigettato le inderdittive antimanfia, le saremmo tutti molto grati.<br />
Se vuole cantare vittoria faccia pure, sono pochi i sanciprianesi che possono permetterselo in questo periodo, e capisco l&#8217;esigenza di farlo piano in via Salvatore Vitale&#8230;</p>
<p>Va a finire che scopro che una ditta edile di san Cipriano, che ha sede legale sulla stessa strada dove è domiciliato il latitante Michele Zagaria, è diventata così potente senza aver mai dovuto fare compromessi con i casalesi.</p>
<p>Roba da eroi&#8230;</p>
<p>Rispettosamente&#8230;e sempre in punta di diritto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dott. Luca Degli Esposti</title>
		<link>http://quartiereponticelli.it/2009/10/27/piano-recupero-urbano-ponticelli-aggiornamenti/#comment-822</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Luca Degli Esposti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 11:07:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://quartiereponticelli.it/?p=1832#comment-822</guid>
		<description><![CDATA[sig. emiliano, adesso che ne pensa, possiamo iniziare a cantare vittoria? magari solo la prima strofa....ma non si preoccupi canteremo piano piano, un pò alla volta, poi  quando avremo finito ce ne andremo senza disturbare... in punta di piedi......anzi no.....in punta di diritto....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sig. emiliano, adesso che ne pensa, possiamo iniziare a cantare vittoria? magari solo la prima strofa&#8230;.ma non si preoccupi canteremo piano piano, un pò alla volta, poi  quando avremo finito ce ne andremo senza disturbare&#8230; in punta di piedi&#8230;&#8230;anzi no&#8230;..in punta di diritto&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dott. Luca Degli Esposti</title>
		<link>http://quartiereponticelli.it/2009/10/27/piano-recupero-urbano-ponticelli-aggiornamenti/#comment-821</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Luca Degli Esposti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 11:01:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://quartiereponticelli.it/?p=1832#comment-821</guid>
		<description><![CDATA[caro sig. Carotenuto, non si aggrappi a cavilli di forma. ci sia o meno il mio cognome la sostanza della cosa non cambia. si evince palesemente il suo tentativo di aggrapparsi ad un qualcosa per fermare l&#039;emorragia di figuracce cui la costringe questa discussione. beh le dico che d&#039;ora in avanti dovrà sforzarsi ancora di più, in quanto, a poco a poco, per effetto del percorso giudiziario intrapreso vittoriosamente dalla Fontana Costruzioni, sta ritornando tutto alla normalità. Basta leggere il corriere di caserta di stamattina (30/01) per rendersene conto: pag 14, revocate due interdittive. spero che lo legga. nel caso in cui non lo faccia, non è grave, nei giorni a seguire sentirà tante notizie come questa...sarebbe invece grave se lei pur con l&#039;evidenza dei fatti continuerebbe in questa inutile arrampicata sugli specchi anzichè chiedere scusa (cosa che, mi creda, la farebbe risultare molto più intelligente di quanto risulti adesso con questo atteggiamento). ricordi: prima di intraprendere le battaglie di cui lei parla, occorre prima capire chi è il nemico, e se davvero lo è. in questo caso come lei sta sperimentando sulla sua pelle, ha preso una bella cantonata....ma bella grossa....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro sig. Carotenuto, non si aggrappi a cavilli di forma. ci sia o meno il mio cognome la sostanza della cosa non cambia. si evince palesemente il suo tentativo di aggrapparsi ad un qualcosa per fermare l&#8217;emorragia di figuracce cui la costringe questa discussione. beh le dico che d&#8217;ora in avanti dovrà sforzarsi ancora di più, in quanto, a poco a poco, per effetto del percorso giudiziario intrapreso vittoriosamente dalla Fontana Costruzioni, sta ritornando tutto alla normalità. Basta leggere il corriere di caserta di stamattina (30/01) per rendersene conto: pag 14, revocate due interdittive. spero che lo legga. nel caso in cui non lo faccia, non è grave, nei giorni a seguire sentirà tante notizie come questa&#8230;sarebbe invece grave se lei pur con l&#8217;evidenza dei fatti continuerebbe in questa inutile arrampicata sugli specchi anzichè chiedere scusa (cosa che, mi creda, la farebbe risultare molto più intelligente di quanto risulti adesso con questo atteggiamento). ricordi: prima di intraprendere le battaglie di cui lei parla, occorre prima capire chi è il nemico, e se davvero lo è. in questo caso come lei sta sperimentando sulla sua pelle, ha preso una bella cantonata&#8230;.ma bella grossa&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: raffaele carotenuto</title>
		<link>http://quartiereponticelli.it/2009/10/27/piano-recupero-urbano-ponticelli-aggiornamenti/#comment-818</link>
		<dc:creator><![CDATA[raffaele carotenuto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 17:50:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://quartiereponticelli.it/?p=1832#comment-818</guid>
		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA

Mi vergogno di essere nato nel quartiere Ponticelli

Non la criminalità organizzata, non la mancanza di libertà personale dei cittadini, non l’arretratezza della cultura democratica mi fanno vergognare di essere nato a Ponticelli, quartiere democratico ed antifascista, quanto i responsabili del liceo “Piero Calamandrei” per aver dimostrato un violento attacco omofobico nei confronti degli omosessuali a cui non è stato permesso di commemorare, in quel luogo di cultura, la giornata delle vittime del nazifascismo che ricorrerà, così come prescrive la legge italiana (L. 211/2000), il 27 gennaio prossimo.
Scriverò al Provveditore Regionale agli Studi affinché in quel liceo venga data autorizzazione all’Arcigay di Napoli ed al tavolo LGBT per poter spiegare agli alunni il dramma degli oltre centomila omosessuali perseguitati dai nazisti dal 1933 al 1945.

Napoli, 20 gennaio 2010 

Il Presidente del Gruppo

_________________________________________
Prot. n. 7 del 20/01/2010

Ufficio Scolastico Regionale della Campania
Direttore Generale Prof. Alberto Bottino

e  p.c. Al Sig. Sindaco di Napoli
On. Rosa Iervolino Russo

e  p.c. All&#039;Assessore alla Pubblica Istruzione
Dott.ssa Gioia Rispoli


     Oggetto: liceo “Piero Calamandrei” – Ponticelli 

     Egr. Prof. Bottino,

come Lei ben sa la legge 20 luglio 2000, n. 211 istituisce il “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, riconoscendo il giorno 27 gennaio, data dell&#039;abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il ricordo della Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionìa, la morte, nonché a tutti quelli che si sono opposti al progetto di sterminio ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
In tale occasione la medesima legge (Art. 2) legittima cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare “nelle scuole di ogni ordine e grado”, affinché simili eventi non possano mai più accadere.
Il fatto increscioso e che fa vergognare lo scrivente avviene in una scuola di Ponticelli, storico e comprovato quartiere antifascista e democratico, dove si vuole vietare una iniziativa del ricordo: il liceo “Piero Calamandrei”.
Tale è infatti la richiesta dell&#039;Arcigay di Napoli e del tavolo LGBT istituito dal Comune di Napoli al dirigente scolastico.
Il suddetto dirigente probabilmente non conosce la legge ed i suoi contenuti, oltre che le finalità, come debbo supporre ignori che oltre 100 mila omosessuali furono incarcerati dai nazisti tra il 1933 ed il 1945, 60 mila condannati a pene detentive e un numero sconosciuto internati in ospedali psichiatrici.
Come può un luogo di cultura e di educazione ignorare tutto ciò?
Con quale livello di responsabilità etica e morale un dirigente può offendere, con una modalità omissiva, una pratica educativa come valore fondante della società di domani? Con quale credibilità?   
E&#039; appena il caso di far ritornare sui giusti ed opportuni passi il massimo responsabile del liceo in questione affinché ogni retroterra culturale venga sconfitto e ritorni il primato dell&#039;educazione nella scuola “di ogni ordine e grado”, in ogni luogo ed angolo della nazione, in tutte le pubbliche istituzioni, in ogni cittadino.
Pertanto, si chiede alla S.V. di voler intervenire, con tutta l&#039;urgenza che il caso richiede, presso il dirigente didattico del liceo “P. Calamandrei” di Ponticelli e permettere alla comunità LGBT di Napoli di avere accesso nella scuola per poter dialogare con gli studenti nel rispetto dei perseguitati e magari poter regalare loro un triangolo rosa per ricordare ogni persona omosessuale internata nei lager nazisti.

Si attende urgentissimo riscontro.

Distinti saluti.

Napoli, 20 gennaio 2010                                    

 Il Presidente del Gruppo P.R.C.
         Raffaele Carotenuto]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA</p>
<p>Mi vergogno di essere nato nel quartiere Ponticelli</p>
<p>Non la criminalità organizzata, non la mancanza di libertà personale dei cittadini, non l’arretratezza della cultura democratica mi fanno vergognare di essere nato a Ponticelli, quartiere democratico ed antifascista, quanto i responsabili del liceo “Piero Calamandrei” per aver dimostrato un violento attacco omofobico nei confronti degli omosessuali a cui non è stato permesso di commemorare, in quel luogo di cultura, la giornata delle vittime del nazifascismo che ricorrerà, così come prescrive la legge italiana (L. 211/2000), il 27 gennaio prossimo.<br />
Scriverò al Provveditore Regionale agli Studi affinché in quel liceo venga data autorizzazione all’Arcigay di Napoli ed al tavolo LGBT per poter spiegare agli alunni il dramma degli oltre centomila omosessuali perseguitati dai nazisti dal 1933 al 1945.</p>
<p>Napoli, 20 gennaio 2010 </p>
<p>Il Presidente del Gruppo</p>
<p>_________________________________________<br />
Prot. n. 7 del 20/01/2010</p>
<p>Ufficio Scolastico Regionale della Campania<br />
Direttore Generale Prof. Alberto Bottino</p>
<p>e  p.c. Al Sig. Sindaco di Napoli<br />
On. Rosa Iervolino Russo</p>
<p>e  p.c. All&#8217;Assessore alla Pubblica Istruzione<br />
Dott.ssa Gioia Rispoli</p>
<p>     Oggetto: liceo “Piero Calamandrei” – Ponticelli </p>
<p>     Egr. Prof. Bottino,</p>
<p>come Lei ben sa la legge 20 luglio 2000, n. 211 istituisce il “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, riconoscendo il giorno 27 gennaio, data dell&#8217;abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il ricordo della Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionìa, la morte, nonché a tutti quelli che si sono opposti al progetto di sterminio ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.<br />
In tale occasione la medesima legge (Art. 2) legittima cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare “nelle scuole di ogni ordine e grado”, affinché simili eventi non possano mai più accadere.<br />
Il fatto increscioso e che fa vergognare lo scrivente avviene in una scuola di Ponticelli, storico e comprovato quartiere antifascista e democratico, dove si vuole vietare una iniziativa del ricordo: il liceo “Piero Calamandrei”.<br />
Tale è infatti la richiesta dell&#8217;Arcigay di Napoli e del tavolo LGBT istituito dal Comune di Napoli al dirigente scolastico.<br />
Il suddetto dirigente probabilmente non conosce la legge ed i suoi contenuti, oltre che le finalità, come debbo supporre ignori che oltre 100 mila omosessuali furono incarcerati dai nazisti tra il 1933 ed il 1945, 60 mila condannati a pene detentive e un numero sconosciuto internati in ospedali psichiatrici.<br />
Come può un luogo di cultura e di educazione ignorare tutto ciò?<br />
Con quale livello di responsabilità etica e morale un dirigente può offendere, con una modalità omissiva, una pratica educativa come valore fondante della società di domani? Con quale credibilità?<br />
E&#8217; appena il caso di far ritornare sui giusti ed opportuni passi il massimo responsabile del liceo in questione affinché ogni retroterra culturale venga sconfitto e ritorni il primato dell&#8217;educazione nella scuola “di ogni ordine e grado”, in ogni luogo ed angolo della nazione, in tutte le pubbliche istituzioni, in ogni cittadino.<br />
Pertanto, si chiede alla S.V. di voler intervenire, con tutta l&#8217;urgenza che il caso richiede, presso il dirigente didattico del liceo “P. Calamandrei” di Ponticelli e permettere alla comunità LGBT di Napoli di avere accesso nella scuola per poter dialogare con gli studenti nel rispetto dei perseguitati e magari poter regalare loro un triangolo rosa per ricordare ogni persona omosessuale internata nei lager nazisti.</p>
<p>Si attende urgentissimo riscontro.</p>
<p>Distinti saluti.</p>
<p>Napoli, 20 gennaio 2010                                    </p>
<p> Il Presidente del Gruppo P.R.C.<br />
         Raffaele Carotenuto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Quartiereponticelli - Risposta a Carlo Roselli</title>
		<link>http://quartiereponticelli.it/2009/10/27/piano-recupero-urbano-ponticelli-aggiornamenti/#comment-806</link>
		<dc:creator><![CDATA[Quartiereponticelli - Risposta a Carlo Roselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 14:45:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://quartiereponticelli.it/?p=1832#comment-806</guid>
		<description><![CDATA[In tempo di campagna elettorale tutto sembra muoversi ; da un aparte la voglia dei politici a “far finta” di fare qualcosa, dall’altra la voglia di fare proteste….
Da questo Blog, nel Marzo scorso , partì una mobilitazione per la riapertura dei parchi.
Al momento : Il parco &quot;De Simone&quot; é destinatario di un finanziamento di circa 50.000 euro per il rifacimento dell’impianto elettrico; Il parco &quot;De Filippo&quot; é stato parzialmente ristrutturato e fornito di vigilanza privata
Entrambi i parchi, però, risultano ancora CHIUSI ed in stato di semiabbandono.
Gli amministratori pubblici non sono capaci a gestire il personale addetto alla manutenzione dei parchi. 
I dipendenti comunali rappresentano,per lo più,  un serbatoio clientelare piuttosto che una forza lavoro a disposizione della comunità.
 * Nei prossimi giorni pubblicheremo un resoconto sullo stato dei Parchi a Ponticelli]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In tempo di campagna elettorale tutto sembra muoversi ; da un aparte la voglia dei politici a “far finta” di fare qualcosa, dall’altra la voglia di fare proteste….<br />
Da questo Blog, nel Marzo scorso , partì una mobilitazione per la riapertura dei parchi.<br />
Al momento : Il parco &#8220;De Simone&#8221; é destinatario di un finanziamento di circa 50.000 euro per il rifacimento dell’impianto elettrico; Il parco &#8220;De Filippo&#8221; é stato parzialmente ristrutturato e fornito di vigilanza privata<br />
Entrambi i parchi, però, risultano ancora CHIUSI ed in stato di semiabbandono.<br />
Gli amministratori pubblici non sono capaci a gestire il personale addetto alla manutenzione dei parchi.<br />
I dipendenti comunali rappresentano,per lo più,  un serbatoio clientelare piuttosto che una forza lavoro a disposizione della comunità.<br />
 * Nei prossimi giorni pubblicheremo un resoconto sullo stato dei Parchi a Ponticelli</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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