Purtroppo non é così semplice risolvere il problema .
La situazione abitativa : Nei Bipiani vivono persone di diversa provenienza e con diverse problematiche.
Il principale nucleo di residenti é costituito da immigrati Albanesi che vivono in quel luogo da tanti anni, nella maggior parte di casi si tratta di persone perfettamente integrate che hanno tutti i diritti di cittadinanza fra cui quello ad avere una casa.
Per queste persone non é affatto ipotizzabile il trasferimento in centri di accoglienza !
Un’altra parte (minoritaria) di residenti é costituita da immigrati dall’africa ; essi usano i bipiani come residenza provvisoria, probabilmente molti non hanno permesso di soggiorno.
Anche per questi sarebbe complicato il trasferimento in centri di accoglienza!
Il centro di accoglienza: Raffaele Carotenuto in un suo commento su questo Blog , ci informava della firma di un protocollo tra regione e comune per la costituzione di 3 centri di accoglienza per “popolazioni migranti” ( vedi commento 1-6-2009).Pare però che nessuna iniziativa sia stata avviata in questo senso dall’assessore Regionale Alfonsina De Felice.
Le soluzioni proposte : In passato ( vedi anche Blog http://dsponticelli.wordpress.com ) la VI Municipalità , propose alla comunità albanese, l’erogazione di un contributo (conto affitto) per incentivare l’abbandono delle “abitazioni”. La proposta non fu accettata dai residenti.
La soluzione più ovvia é quella di inserire queste persone nelle graduatorie comunali per l’assegnazione di alloggi popolari. ( una graduatoria scade fra qualche mese ). Ma tutti sappiamo delle “difficoltà ?!” che ha il comune a gestire le graduatorie e a prevenire le occupazioni di alloggi.
Soluzioni possibili : Le difficoltà maggiore sembra quella di stabilire un dialogo fra le istituzioni e gli abitanti del luogo.Le associazioni che operano sul territorio ( Nea, SantEgidio,ass.Impastato ed altre) potrebbero fare da tramite fra istituzioni e abitanti per trovare una soluzione condivisa.
* una buona idea, sarebbe quella di smantellare il bipiano diroccato posto sul marciapiede sinistro e la relativa ristrutturazione dell spazio antistante, circa 3.000 mq.Sembra che in quel bipiano sia stato eliminato l’amianto, quindi l’abbattimento potrebbe essere effettuato da ditte non specializzate e usando i fondi a disposizione della Municipalità del la ristrutturazione dei beni pubblici.


































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