Incidente sul cavalcavia di via Botteghelle 22/06/2011 Lettera di Michele Moccia

Pubblichiamo la lettera inviata da Michele Moccia .

sono il papa’ di Alessandro Moccia uno dei tre giovani coinvolti in questo tragico incidente, e anche lo zio del giovane Angelo Moccia deceduto nello stesso incidente il giorno 22/06/2011, ci tengo a precisare che i ragazzi non andavano ad una velocita’ sostenuta e tra parentesi, sono sbandati a causa del manto stradale tutto disconnesso,cioe’ strucciolevole,e pieno di solchi lasciati dalle ruote dei tir che fanno per le automobili da binari e vi rammento che tre giorni prima nello stesso punto un’altra auto fiat panda perdeva il controllo sfondando la rete di protezione restando in bilico sul ponte, e quindi stiamo parlando della stessa rete che successivamente mio nipote e mio figlio non hanno mai trovato , questo grazie alle istituzioni,e vi dico che quel tipo di rete comunque sia anche se ci fosse stata non sarebbe mai bastata a contenere lo sbandamento di un auto; le istituzioni ne erano a conoscenza della mancanza di quella rete anche perchè questi nei primi due giorni dall’accaduto del 22/06/2011 prima che ci morisse mio nipote e che si facessero male altre due persone oltre mio figlio occupante anche lui della stessa auto caduta giu’ in autostrada e quindi smentisco quanto è stato detto nell’articolo sopra,(non erano due feriti,MA NE ERANO TRE COME SMENTISCO LO SFONDAMENTO DELLA RETE ,PERCHè NON VI ERA ALCUNA RETE DI PROTEZIONE AL PASSAGGIO DI MIO FIGLIO E DI MIO NIPOTE INSIEME A DUE LORO COETANI,e quindi ci sarebbero potute cadere sull’autostrada anche dei pedoni chiedetevi perchè il giorno in cui la fiat panda ha sfondato la rete, non sia mai piu’ stata ripristinata,e perchè il presidio dei vigili urbani visto da centinaia di testimoni e da centinaia di automobilisti e autisti di camion che transitano su quella via.,è stato presente sul posto solo per due giorni, e perchè quel maledetto terzo giorno cioè il 22/06/2011 non c’erano? chi ci ha mangiato sopra chi è il responsabile?, vi dico che la notte dell’incidente sul posto c’era il capo della protezione civile che a questa mia domanda mi diceva che lui aveva fatto togliere il presidio dei vigili urbani, perchè gli era stato comunicato che la strada era stata riparata e che quindi ci fossero le bariere di protezione, ed io mi ricordo che gli ho detto che mi complimentavo con lui per il lavoro svolto e per l’accortenza che non aveva mai avuto nel controllare se realmentev il ponte in questione fosse stato messo in sicurezza prima di togliere il presidio fisso che vi era stato in quei due giorni e che poi non vi era piu stato il terzo giorno . vi ricordo che una tratta del genere un cavalcavie va messo in sicurezza con dei guardreil oppure dei nyu gessi in cemento e non co una rete di galline,ma tanto a loro poco importa del dolore che prova una madre per aver perso un figlio di soli vent’anni, e che fa! tanto per le istituzioni siamo solo persone comuni forse solo povera gente,che deve pagare le tasse per far si che loro si possano riempire le tasche. si a loro interessano solo i danari ,dove c’è da rubarli li si corre , ma non hanno capito che la povera gente sono solo loro sono solo dei poveri disgraziati,dei poveri pezzenti, forse non sanno cosa significhi crescere dei figli lavorando giorno e notte senza mai potersi permettere il lusso di dire sono stanco oggi non lavoro, e no no non possiamo permettercelo, mentre non sanno forse che loro sono i poveri digraziati con titoli di studio comprati, come forse anche gli stessi posti che occupano, si mi rendo conto di quanto sto dicendo e mi assumo le mie responsabilità quelle che voi non avete il coraggio di fare. poveri miserabili, siete soltanto dei ladri e dei cammorristi, si denunciatemi tanto lo so che l’italia in realtà non è un vero paese democratico, e che quindi tra non molto spunterà qualcuno che si sarà sentito offeso, e che mi denuncerà per calugna, e allora ecco trovato il primo colpevole si colui che si sentirà offeso per quanto mi riguarda sarà uno dei responsabili di quanto è accaduto ai ragazzi,e di quando accade alla gente onesta, ed al governo cosa dire, perchè non provvede a stanare questi delinquenti, a ecco dimenticavo forse anche la ci sarà qualcuno che prima o poi dovrà fare i conti con la propria coscienza e quindi forse sarà solidale nei confronti di questi delinquenti, e allora arrestatemi,perchè per me il tempo si è fermato li aquel maledetto 22/06/2011, e dimostrate ai cittadini italiani quanto valete. poi ho qualcosa da dire anche al medico del 118, fammi la cortesia se ai dei figli, la sera quando torni a casa guardali negli occhi è pensa a ciò che ai fatto passati la mano per la coscienza scusati con loro ogni giorno che l’incontrerai,perchè quando saranno grandi soffriranno a sapere che il loro padre ha ammazzato un giovane di soli vent’anni che appena si era affaciato alla vita,solo perchè quella maledettissima sera si era vestito di autorità, o forse perchè non aveva voglia di fare il lavoro percui veniva pagato, ma prima del camice che indossa sto signore non ha pensato alla propria coscienza che fine avesse fatto lasciando morire cosi’ un giovane senza soccorrerlo. se qualcuno vuole lasciare un commento su quanto vi ho riferito fatelo puresarò lieto di accettare ogni giudizio e sono pronto da farvi da portavoce. MICHELE MOCCIA.

2 Risposte a “Incidente sul cavalcavia di via Botteghelle 22/06/2011 Lettera di Michele Moccia”

  1. Giovanni Napolitano Dice:

    Di fronte a tanto dolore, viene da considerare che dobbiamo far valere di più i nostri diritti di cittadinanza. Noi non siamo degli esseri inferiori amministratti malamente dallo Stato ed incapaci di far sentire la loro voce per il rispetto dei propri diritti. In altri paesi ed in altre città italiane c’è un sistema di ascolto-cittadini che segnalano i problemi della loro città e possono accompagnare e giudicare giorno per giorno le misure correttive intraprese dalle istituzioni. Ognuno di noi deve cercare di farsi parte attiva per il miglioramento delle condizioni di vita in città. Non possiamo sempre pensare che quanto succede fuori di casa nostra non ci riguarda. Siamo tutti su una stessa barca che fa acqua da tutte le parti. Rimbocchiamoci le maniche.

  2. G80 Dice:

    CONOSCO IL TUO DOLORE E CAPISCO QUANTO SOFFRIATE.NOI ABBIAMO PERSO NOSTRO PADRE MENTRE TORNAVA A CASA DA LAVORO FACENDO UN VOLODI CIRCA 15 MT. E A CERCARE DI FERMARLO UUN GUARDREIL ALTO ANZI BASSO CIRCA 30-40 CM.SUBITO DOPO L’INCIDENTE SOSTITUITO DA UN DOPPIO GURDREIL ALTO2 MT. SU AMBO I LATI. COSA DIRE! VI MANDO UN ABBRACCIO.


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