Dopo aver “digerito” i disagi provocati dalla riduzione delle corse, ecco che bisogna far fronte al problema della soppressione dei treni. Arrivi alla stazione e non sai se il treno che aspetti transiterà regolarmente.
Un treno soppresso ti impedisce di arrivare in orario al lavoro o a scuola o all’università. Allora se puoi cerchi soluzioni alternative e di maggiore affidabilità. Ecco, proprio “l’affidabilità” caratterizzava la circum. sapevi a che ora sarebbe passato il treno e sapevi quando saresti arrivato; per alcuni treni sapevi anche quale ritardo avrebbe fatto.
La soppressione improvvisa dei treni e quanto di peggio si possa immaginare per affossare una azienda di trasporto pubblico.
Eppure la causa dei disagi non è da attribuire alle agitazioni sindacali, ( i dipendenti hanno accettato i duri tagli imposti dalla dirigenza) ma alla mancanza di “materiale rotabile ”, su 141 elettrotreni, solo 54 funzionano regolarmente, 87 aspettano, nelle ormai stracolme officine, di essere riparati. - i disservizi sono dovuti ai tagli che hanno messo in crisi il sistema della manutenzione dei treni e dell’acquisto dei pezzi di ricambio. -
Ma come è possibile che una azienda decida di tagliare gli strumenti con cui produce il servizio. E’ come se al pescatore togli un pezzo di rete, avrai risparmiato ma ti precludi la possibilità di pescare di più.
Sembra una strategia mirata a diminuire il numero dei viaggiatori e quindi ad affossare il servizio E se fosse una strategia mirata ad esasperare gli utenti aprendo con relativa facilità la strada alla privatizzazione dell’esercizio ?
D’altro canto l’amministratore delegato Nello Polese lo ha detto chiaramente : “Il primo passo verso il risanamento del gruppo è proprio la fusione delle tre aziende su ferro. La trasformazione si concluderà entro la fine dell’anno, data in cui verrà nominato il nuovo amministratore. Il passaggio successivo sarà poi lo scorporo del ramo dell’esercizio che andrà privatizzato – repubblica del 28 settembre 2011 – ”
scritto da AVG


































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settembre 29, 2011 alle 7:25 pm
Ormai sarebbe ora che, sia a livello Comunità locali, sia a livello Autorità competenti si affrontassero questi problemi dalle fondamenta: Diritti di Cittadinanza e Standards di una democrazia partecipata in una società industrializzata.
Sarebbe opportuno e doveroso, una volta per sempre, formulare un Manifesto delle aspettative cittadine, tipo
1. Il Cittadino Meridionale ha diritto a tutti quei servizi di base per l’obbligo scolastico, la qualifica professionale, l’accesso agli istituti e ai servizi di cittadinanza (salute, casa, trasporto, igiene, informazione, ordine pubblico…) garantiti dalla Costituzione e forniti al cittadino medio del Paese.
2. Le Autorità preposte debbono dar conto della qualità e delle carenze dei servizi indispensabili a un vissuto civile.
…
Spero che la Vs redazione voglia prendere a cuore questo suggerimento e proporlo alla cittadinanza perchè contribuiscano a completarlo, migliorarlo e far sì che venga implementato.
Grazie!