Termovalorizzatore a Napoli est – si fara ?

Il 20 novembre , è il giorno della scadenza del bando di gara per l’assegnazione degli appalti per la realizzazione dell’inceneritore di Napoli est.
La data è importante perché potrebbe segnare la fine definitiva del progetto, messo in atto da Silvio Berlusconi nell’agosto del 2008, quando a seguito del suo primo miracolo della monnezza decise che in Campania dovevano sorgere 4 inceneritori oltre a quello già esistente di Acerra.
Da allora, lo scontro fra i detrattori e i fautori dell’opera è diventato molto acceso, fino a diventare una vera e propria lotta ideologica, la destra che vuole il “termovalorizzatore” la sinistra che non vuole “l’inceneritore”
A ben guardare , però sembra esistere uno schieramento trasversale che nei fatti non vuole l’inceneritore a Napoli EST. Il sindaco di Napoli, potrà trovare sulla sua strada insperati , ma anche un po’ inquietanti alleati.
Ecco ad esempio il consorzio Naplest ; Nato alcuni mesi fa , riunisce il meglio dell’imprenditoria Campana , gente del calibro di Antonio D’amato ( ex presidente di confindustria, ora grande sostenitore del Neosindaco). Il progetto prevede grossi investimenti privati per la valorizzazione dell’area orientale , in particolare attraverso la costruzione di centri commerciali e di edilizia residenziale. Immaginiamo che costruire case nelle vicinanze di un inceneritore non sia molto conveniente per un imprenditore edile.
In questo senso anche il piano casa, voluto dal governo regionale, di destra, ha dato il via libera allo sviluppo residenziale dell’area est, in particolare nell’area ex raffineria Q8,  sono previsti cambi alla destinazione d’uso di vecchi capannoni industriali, che diventerebbero aree residenziali.
Pensiamo anche ai molti esponenti politici di Destra e di Sinistra, che da tempo si battono affinché l’area est di Napoli abbia uno sviluppo residenziale. ( la gestione delle case è “potere”)

Ecco che il 25 di ottobre, sulla stampa si fa riferimento all’ipotesi di spostare l’inceneritore di Napoli est a Capua, con tanto di dichiarazioni del Sindaco «Se la Regione dovesse cambiare la sua impostazione sul termovalorizzatore a Napoli ne prenderei atto con molta soddisfazione».
La smentite immediata dell’assessore regionale Romano, e la dura presa di posizione del presidente della provincia di Caserta, non riesscono a fugare ogni dubbio sul fatto che esiste una volontà politica trasversale, che non vuole l’inceneritore a Napoli EST.

Una Risposta a “Termovalorizzatore a Napoli est – si fara ?”

  1. Giovanni Napolitano Dice:

    Un inceneritore a Napoli Est sarebbe l’estrema jattura e condanna dei nostri quartieri orientali già criminosamente condannati al massimo degrado sociale ed abbandono politico. Tanto varrebbe staccarci completamente dal tessuto urbano partenopeo e trasformarci in una riserva di ricerca antropologica per lo studio delle derive indotte dalla criminalità organizzata e dall’estraneamento urbanistico.
    Ponticelli e tutto l’hinterland orientale dovrebbero battersi per il risanamento e la valorizzazione di tutta l’area industriale ormai abbandonata a favore di progetti che potranno comportare migliaia di posti di lavoro ed il recupero di quelle ‘parule’ che una volta erano un insediamento prezioso delle nostre eccellenze agricole.


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