Esulta il sindaco De Magistris all’ipotesi che in termovalorizzatore non si costruirà a Napoli, ma pure, sottoscrive ( 2 giorni fa) col ministro Clini un’accordo che prevede : raccolta differenziata, discariche e Termovalorizzatore.
La sua posizione sarebbe coerente se avesse dichiarato di approvare l’uso di discariche e termovalorizzatore, se costruiti fuori dalla città. Invece no ; Lui continua a dichiarare che il suo piano di raccolta differenziata, peraltro ancora non avviato, non prevede uso di discariche o termovalorizzatore, ma nello stesso tempo è pronto ad usufruire dei servizi di incenerimento fuori città.
Una esultanza così mediaticamente vistosa, non può che scatenate la reazione di coloro che sentono di dover ospitare il termovalorizzatore che brucerà l’immondizia di Napoli. Già qualche settimana fa, le improvvide manifestazioni di gioia di De Magistris, in merito alla localizzazione di un inceneritore a Capua , scatenarono le reazioni indignate di molti esponenti istituzionali.
Insomma pur di autoproclamarsi vincitore della battaglia: “no inceneritore a Napoli est”, il neosindaco non esita a fare dichiarazioni inopportune e contraddittorie rischiando di innescare un meccanismo di “guerra” fra comunità locali; lo stesso meccanismo che ha reso impossibile la costruizione di discariche in campania.
































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