Sospesa l’attività mercatale in via Califano

Ieri mattina la polizia municipale ha impedito l’avvio delle attività del mercato che si svolge ogni Lunedì e Giovedì in via Califano ( adiacente al Parco De Filippo) a Ponticelli.

I commercianti operanti nel mercatino  hanno immediatamente protestato, effettuando, nel corso della mattinata, blocchi stradali in via Argine

L’azione dei vigili é da mettere in relazione alla mobilitazione dei commercianti di Ponticelli che da tempo protestano contro lo svolgimento del mercato, ritenuto abusivo.

In verità il mercato non é del tutto abusivo,  dato che il comune di Napoli nel 2011 ( vedi articolo su quartiereponticelli .it del marzo 2011 ) ha dichiarato via Califano “area mercatale”.

Nella delibera il comune di Napoli si impegnava a  fornirre l’area mercatale di  contenitori per raccogliere e differenziare i rifiuti; attivare  vari dispositivi di  sicurezza; assegnare, attraverso procedure “trasparenti” e  pubbliche ,  125  licenze espositive”

Aggiungiamo ( vedi articolo del novembre 2009 ) che si dovrebbe anche provvedere ad un immediato servizio di raccolta dei rifiuti prodotti, Tale servizio che viene “demandato” a solerti ragazzi (?)  che a fine mercato provevdono a spazzare l’area, ammucchiando i rifitui lungo l ciglio della strada, solo il giorno dopo ( ma non sempre) passano i mezzi dell’asia é a racogliere i rifiuti.

Liberiamo Ponticelli – giornata di mobilitazione Popolare per la legalità e vivibilità del nostro quartiere

Segnalato da Antonio

la colonna dei vigili del fuoco è stata divelta e sostituita da una più comoda pompa. Qui chiunque lava la sua auto. A destra delle foto una discarica a cielo aperto,a sinistra oltre il famoso campo rom si è aperto “l’autolavaggio”

 

finale coppa Campania Volley

SABATO 19/05/2012 ORE 18.00

FINALE COPPA CAMPANIA

MOLINARI VOLLEY PONTICELLI vs ROCCARAINOLA

PALAZZETTO DELLO SPORT DI PONTICELLI VIA ARGINE.

5° memorial Raffaele Russo

report

Progetto per un orto sociale a Ponticelli

L’associazione S.V.T. ( Servizio volontario tossicodipendenze ) in intesa con il Centro Diurno Territoriale “Lilliput” dell’ASL Na 1, Distretto 32, settore dipendenze, da Tempo, é alla ricerca di uno spazio verde a Ponticelli, possibilmente adiacente al Centro ( Lotto O, a Ponticelli)  e/o nelle vicinanze, di almeno 1000 metri di quadratura per  realizzare un orto urbano, tale da costituire un nuovo percorso di laboratorio con gli utenti afferenti al centro suddetto, attraverso la collaborazione volontaria dei propri soci, con la supervisione di un agronomo ( Massimo Freschi) disponibile allo scopo.

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Giovedì 5 aprile 2012 ore 10.30 a Porta Nolana

Giovedì 5 aprile 2012 ore 10.30 a Porta Nolana per lottare contro il piano scellerato della gestione del trasporto pubblico locale che rischia di sfasciare aziende storiche, prima tra tutte la Circumvesuviana… ci si aspetta una nutrita partecipazione. Difendi il tuo diritto alla mobilità… difendi la qualità della vita…difendi la tua storia… difendi il tuo futuro…

da ” IL MATTINO” – CIRCUM DA SALVARE Firma l’appello: lascia nome e cognome

vai sul sito del Mattino ed aderisci alla petizione

 

NAPOLI – Un click per non spegnere la luce dei trasporti in Campania. Un colpo di mouse per lanciare un appello che mantenga in vita (e a pieno regime) la Circumvesuviana e la rete di trasporti su ferro che da Napoli si irradia attraverso la provincia. Lascia sul sito del Mattino la tua testimonianza e, soprattutto, aderisci a una petizione telematica (LASCIA NOME E COGNOME INSERENDO UN COMMENTO A QUESTA NOTIZIA) affinché il caso Circumvesuviana, e più in generale la questione Eav, diventi un tema di rilevanza nazionale. La raccolta di firme sarà inviata, infatti, alla Regione Campania, alle tre Province interessate (Napoli, Avellino e Salerno) ma anche al ministro Corrado Passera, titolare del dicastero delle Infrastrutture e Trasporti.

Il Mattino intende raccogliere le testimonianza sul collasso del sistema di trasporto su ferro in Campania, una rete che durante il decennio di Bassolino è stata spesso presentata come il fiore all’occhiello delle politiche regionali, forte della pianificazione dell’allora assessore Ennio Cascetta. Un progetto nato sotto il marchio dell’Eav. Ad agosto dello scorso anno il primo, drammatico, strappo con i conti delle società che hanno virato pericolosamente verso il rosso.

L’attuale assessore Sergio Vetrella ha mostrato i bilanci che, impietosi, fanno temere un tracollo. Secondo l’attuale giunta regionale è colpa dell’eredità di debiti accumulati in passato che, di fatto, hanno reso Eav una bad company, carica di conti da pagare e senza prospettive. Adesso l’ennesima scure sui servizi. E il Mattino è in prima linea con i cittadini per chiedere, una volta di più, di fare presto.

Salvo Sapio

Giovedì 29 Marzo 2012 – 09:48    Ultimo aggiornamento: 19:27

Quartiereponticelli.it sospende la propria attività fino al marzo 2012

A causa di problemi tecnico/legali sospendiamo la nostra attività fino al marzo 2012

Anncora polemiche sull’inceneritore di Napoli est

Ancora tensione fra comune di Napoli e la Regione. Questa volta a scatenare l’ira del sindaco De Magistris è la decisione del commissario Carotenuto, di riaprire la gara per l’inceneritore a Napoli est.

Il Sindaco scrive a CAldoro, invitandolo al rispetto dell’accordo del 3 dicembre che non prevede la costruzione del termovalorizzatore a Napoli EST,  in realtà,  risponde il governatore , nell’accordo del 3 dicembre c’è solo un richiamo a valutare l’ipotesi di una diversa localizzazione dell’inceneritore di Napoli, ma  non c’è nessun impegno formale ad interrompere la procedura in atto.

Sembra evidente la volontà dell’istituzione commissariale, di presentare alla Commissione europea almeno una gara in corso per “la data di non ritorno” del 15 gennaio, quando scadrà anche la proroga richiesta dall’Italia per documentare la strategia risolutiva della questione rifiuti.

Importanza di tale scadenza dovrebbe compattare le varie istituzioni, facendo si che non vadano persi i fondi europei destinati alla risoluzione del problema immondizia in campania.Invece ecco ancora un apolemica, che rischia anora una volta di minare, agli occhi della UE, la credibilità delle istituzioni che governano la nostra città e regione.

Si ribellano i commercianti colpo al pizzo di Ponticelli

(articolo publicato su repubblica on_line)  - Decisiva la collaborazione delle vittime delle estorsioni: la polizia arresta sette indagati

vedi articolo su RepubblicaNapoli.it

Ponticelli. La denuncia di “Assocommercianti”: «Il mercato di via Califano è abusivo»

Tratto da inkiestanapoli.it

Napoli – È quasi automatico, di questi tempi, attribuire una qualsiasi difficoltà economica alla ormai tanto abusata parola “crisi”. Che questa abbia prodotto i suoi effetti a qualsiasi livello dell’economia non vi è ombra di dubbio. Anche i commercianti del quartiere Ponticelli, come tanti altri, ne scontano le conseguenze e per questo, da tempo, chiedono al Comune di Napoli di mettere in atto delle misure per evitare il proliferarsi di tali effetti negativi ( leggi intero articolo su l’inkiesta Napoli)

Esulta De Magistris, vuole il merito del “no” all’inceneritore a Napoli est

Esulta il sindaco De Magistris all’ipotesi che in termovalorizzatore non si costruirà  a Napoli, ma pure, sottoscrive ( 2 giorni fa) col ministro Clini un’accordo che prevede : raccolta differenziata, discariche e Termovalorizzatore.

La sua posizione sarebbe coerente se avesse dichiarato di approvare l’uso di discariche e termovalorizzatore, se costruiti fuori dalla città. Invece no ; Lui continua a dichiarare  che il suo piano di raccolta differenziata, peraltro ancora non avviato, non prevede uso di discariche o termovalorizzatore, ma nello stesso tempo è pronto ad usufruire dei servizi di incenerimento fuori città.

Una esultanza così mediaticamente vistosa, non può che scatenate  la reazione di coloro che sentono  di dover  ospitare il termovalorizzatore che brucerà  l’immondizia di Napoli. Già qualche settimana fa, le improvvide manifestazioni di gioia di De Magistris, in merito alla localizzazione di un inceneritore a Capua , scatenarono le reazioni indignate di molti esponenti istituzionali.

Insomma pur di autoproclamarsi  vincitore della  battaglia: “no inceneritore a Napoli est”, il neosindaco non esita a fare dichiarazioni inopportune e contraddittorie rischiando di innescare un meccanismo di  “guerra” fra comunità locali; lo stesso meccanismo che ha reso impossibile la costruizione di discariche in campania.

Riaperto parco De Simone dopo il rifacimento dell’impianto di illuminazione

Dopo circa 4 anni, torna ad essere fruibile Il parco De Simone , sono infatti terminati  i lavori di ristrutturazione dell’imipanto elettrico e di pulizia e messa in sicurezza degli spazi verdi.

Come é noto, negli anni scorsi, il parco é stato teatro di vari atti vandalici che hanno distrutto l’impianti di illuminazione e le piazzole destinate al gioco. Inoltre la manutenzione degli spazi, da parte degli adetti ai lavori, é stata del tutto assente.

La situazione é finalmente cambiata, gli arbusti sono stati potati, l’erba delle aiuole é stata tagliata,

i lampioni sono stati aggiustati, le giostrine sono state messe in sicurezza

é stato perfino ridipinto il cancello di ingresso al parco.

Nel dicembre 2009 dammo conto ( vedi articolo) di un provvedimento municipale che stanziava dei fondi per il rifacimento dell’impianti di illuminazione.

Speriamo che il parco possa tornare a vivere;  che non si ripetano più atti vandalici e che venga vigilato e manutenuto al meglio.

 

Sede Municipale Ponticelli : Incontro con i cittadini tra il caos. Sodano:«Pronto un tavolo per bonificare il mercato – discarica»

Articolo Di Giovanni Sorrentino ,tratto da inkiestanapoliest.it

Napoli – Poco o nulla si riesce a trarre dall’esperimento di democrazia tentato ieri sera a Ponticelli dal titolo “Ponticelli: quello che serve!”. L’incontro, promosso dal consigliere della Provincia di Napoli, Massimo Cilenti e dal neo assessore alla VI Municipalità, Antonio Di Costanzo, mirava a coinvolgere la cittadinanza nel tentativo di creare un percorso comune che indicasse le priorità per un miglioramento delle condizioni di vita a Ponticelli. Il dialogo, per tante ragioni, non è riuscito, trasformandosi in uno show poco gradevole, in cui a farla da padrone sono state le chiassose grida di alcuni, dei pur numerosi spettatori.

Eppure, qualche risposta alla cittadinanza era arrivata dalle parole del vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, dimostratosi cosciente delle problematiche della periferia orientale. In primis ribadendo un concetto già espresso ampiamente dal Sindaco De Magistris: «L’inceneritore non si può fare a Napoli Est, in quanto questo è un territorio che ha gia dato. Considerate le criticità ambientali esistenti ed il futuro aumento delle sostanze inquinanti nell’aria, in seguito all’allargamento del Porto Turistico, una priorità è sicuramente quella di bonificare»

Alcune bonifiche sono già partite. Via De Roberto e l’Ospedale del Mare su tutte. Mentre resta ancora un pugno nello stomaco la discarica di via Dorando Petri, alla spalle del Palargine, su cui, rassicura Sodano, è pronto un tavolo istituzionale per avviarne la bonifica. L’area è ormai da anni vessata da roghi di tonnellate di rifiuti pericolosi che si ripetono ciclicamente. Su questa, ed altre aree, era stato stipulato un protocollo di intesa tra Provincia e Comune di Napoli che prevedeva l’installazione di sistemi di videosorveglianza. A tal proposito, Massimo Cilenti, che aveva sponsorizzato quest’iniziativa, in risposta ad una nostra domanda, ci fa sapere che è pronto il bando per il progetto, realizzato con il denaro proveniente da un avanzo di amministrazione.

L’incontro come già detto, si è concluso nel caos. Ad irrompere nel dibattito un folto gruppo di disoccupati dei progetti B.R.O.S. e Isola che hanno preso la parola, salendo sul palco. Niente di grave, fino a quando la libertà di espressione ed il diritto a parlare non diventa egemonia su tutta una parte di cittadini venuti ad ascoltare. Su di loro sono state amare le considerazioni degli organizzatori, tra cui Cilenti, che ha chiosato laconico: «Bisogna capire che se continuiamo così, questa città non ha speranza». Più duro invece il vicesindaco Sodano che, ricordando ai disoccupati organizzati di aver già avuto un colloquio con loro e di averne stabilito un altro per lunedì 12 dicembre, ha ribadito: «Sia ben chiaro. Io non sono come quelli che mi hanno preceduto»

Buca in via Argine

(Seglalazione di A.G.)

Via Argine, angolo viale Margherita, ecco la buca che da quasi un mese restringe della metà la carreggiata, provocando lunghe cose al semaforo.

Deserta la gara per il termovalorizzatore a Napoli est

Nessuna azienda ha presentato entro le 12 di venerdi 18 Novembre offerte per la costruzione e la gestione del termovalorizzatore di Napoli Est. In verità , è arrivata , ma in ritardo ( ore 14,30) una offerta di “manifestazione di interesse” da parte della A2A e  ciò potrebbe in qualche modo riaprire la questione. La societa, aveva chiesto una proroga del bando al fine di approfondire alcuni punti , ma visto il rifiuto ha deciso di presentare solo una offerta di ” manifestazione di interesse”, completa della parte tecnica ma non del  piano economico-finanziario.

La regione si trova in difficoltà e dovrà al più presto decidere sul da farsi ,  visto che incombe l’incontro a Roma ( 2 dicembre) per decidere cosa il governo dovrà e potrà rispondere ai commissari europei. L’assessore regionale Romano sostiene che comunque l’esito della gara per il termovalorizzatore  non influirà negativamente sulle decisione della commissione europea, che é chiamata a dare un giudizio sulla attuazione del pianoi rifiuti in Campania;   comunque la regione non può modificare il piano rifiuti, approvato 2 anni fa, annullando la decisione di costruire l’inceneritore a Napoli est

Esulta invece il comune, che chiede il definitivo abbandono del progetto, e propone di costruire in quell’area, con il consenso comunità locale, un impianto di digestione anaerobica, che non genera cattivi odori e ha bassissimo impatto ambientale; potrebbe trattare  80-100 mila tonnellate annue , costerebbe meno di 15 mlioni, e si sarebbe realizzabile  in 1 anno e mezzo.

Termovalorizzatore a Napoli est – si fara ?

Il 20 novembre , è il giorno della scadenza del bando di gara per l’assegnazione degli appalti per la realizzazione dell’inceneritore di Napoli est.
La data è importante perché potrebbe segnare la fine definitiva del progetto, messo in atto da Silvio Berlusconi nell’agosto del 2008, quando a seguito del suo primo miracolo della monnezza decise che in Campania dovevano sorgere 4 inceneritori oltre a quello già esistente di Acerra.
Da allora, lo scontro fra i detrattori e i fautori dell’opera è diventato molto acceso, fino a diventare una vera e propria lotta ideologica, la destra che vuole il “termovalorizzatore” la sinistra che non vuole “l’inceneritore”
A ben guardare , però sembra esistere uno schieramento trasversale che nei fatti non vuole l’inceneritore a Napoli EST. Il sindaco di Napoli, potrà trovare sulla sua strada insperati , ma anche un po’ inquietanti alleati.
Ecco ad esempio il consorzio Naplest ; Nato alcuni mesi fa , riunisce il meglio dell’imprenditoria Campana , gente del calibro di Antonio D’amato ( ex presidente di confindustria, ora grande sostenitore del Neosindaco). Il progetto prevede grossi investimenti privati per la valorizzazione dell’area orientale , in particolare attraverso la costruzione di centri commerciali e di edilizia residenziale. Immaginiamo che costruire case nelle vicinanze di un inceneritore non sia molto conveniente per un imprenditore edile.
In questo senso anche il piano casa, voluto dal governo regionale, di destra, ha dato il via libera allo sviluppo residenziale dell’area est, in particolare nell’area ex raffineria Q8,  sono previsti cambi alla destinazione d’uso di vecchi capannoni industriali, che diventerebbero aree residenziali.
Pensiamo anche ai molti esponenti politici di Destra e di Sinistra, che da tempo si battono affinché l’area est di Napoli abbia uno sviluppo residenziale. ( la gestione delle case è “potere”)

Ecco che il 25 di ottobre, sulla stampa si fa riferimento all’ipotesi di spostare l’inceneritore di Napoli est a Capua, con tanto di dichiarazioni del Sindaco «Se la Regione dovesse cambiare la sua impostazione sul termovalorizzatore a Napoli ne prenderei atto con molta soddisfazione».
La smentite immediata dell’assessore regionale Romano, e la dura presa di posizione del presidente della provincia di Caserta, non riesscono a fugare ogni dubbio sul fatto che esiste una volontà politica trasversale, che non vuole l’inceneritore a Napoli EST.

Marcia della Legalità a Ponticelli

L’ass.TerradiConfine in collaborazione con Libera, con il patrocinio morale del Comune di Napoli e del Centro Servizi per il Volontariato di Napoli propone a Scuole, realtà associative, gruppi parrocchiali e società civile tutta di marciare insieme e portare la nostra testimonianza.
Sarà presente un palco alla fine del corteo in cui studenti, testimoni, vittime di mafia, racconteranno ciò che è la mafia, quanto ci fa male e come combatterla ogni giorno.

ADUNANZA ORE 09,30 VIALE MARGHERITA AD ANGOLO CON VIA ARGINE
il corteo si snoderà per le strade del quartiere

 va al sito di Terradiconfine

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